Manca poco all'arrivo del vaccino anti Covid in Italia e in Europa. In attesa che l'Ema, l'ente regolatore comunitario, dia il via libera al vaccino Pfizer-BioNtech, atteso per il 29 dicembre, e poi a quello Moderna, in programma il 12 gennaio, i vari governi sono impegnati a mettere a punto i piani per la gestione delle vaccinazioni, che dovrebbero poter cominciare già nella prima metà di gennaio. Ecco, allora, tutto quello che sappiamo sulle tempistiche relative all'arrivo del vaccino in Italia.

Vaccinazioni al via tra il 12 e il 15 gennaio

Il V-Day, il giorno di inizio della campagna di vaccinazione contro il Covid, in Italia potrebbe essere tra il 12 e il 15 gennaio prossimi. Lo ha annunciato Domenico Arcuri, commissario straordinario per l'emergenza Coronavirus nel nostro Paese. Arcuri ha aggiunto che potrebbero essere già distribuiti entro quella data 1,8 milioni di dosi nei quasi 300 ospedali identificati dalle Regioni. Da lì si partirà per vaccinare operatori sanitari e ospiti e personale delle Residenze per anziani (oltre 1,8 milioni di persone) con la prima tranche di dosi. Poi, toccherà agli over 80, potendo contare su oltre 10 milioni di dosi entro marzo in arrivo sempre da Pfizer e Moderna. Poi si spera che arriveranno anche gli altri vaccini, a cominciare da quello di Astrazeneca.

Il vaccino non sarà obbligatorio

Il vaccino contro il Coronavirus sarà su base volontaria e gratuito per tutti, come ha confermato il Ministro della Salute Roberto Speranza. Sarà, tuttavia, realizzata una app per smartphone per prenotarsi e monitorare eventuali reazioni avverse con un sistema di farmacovigilanza. L’applicazione manderà l’avviso sulla data del richiamo, dal momento che a ciascuno devono essere iniettate due dosi di siero a distanza di tre settimane l'una dall'altra.

Dove avverrà la somministrazione

"Ci saranno 300 punti di somministrazione all'inizio per il vaccino anti Covid in Italia e 1500 nei periodi di massa", è quanto ha annunciato sempre il commissario straordinario Arcuri, il quale ha aggiunto: "Stiamo elaborando un budget e la scheda del costo di realizzazione dei gazebo dove avverranno le somministrazioni. Pensiamo che ci saranno molte persone e molte aziende che svolgeranno questa funzione ‘pro bono' come ha fatto l'architetto Boeri. Molti ci regaleranno il frutto del loro ingegno affinché gli italiani si possano vaccinare", ha aggiunto. Queste strutture, moduli facilmente smontabili e riassemblabili, come dei petali, energeticamente autosufficienti, realizzati con materiali naturali come il legno e i tessuti, hanno spiegato il commissario Domenico Arcuri e l'architetto, saranno collocati in tutta Italia, nelle piazze delle città, davanti agli ospedali e anche nei campi sportivi.

Cosa succede negli altri paesi europei

In attesa del via libera dell'ente regolatore comunitario, i singoli paesi Ue si stanno organizzando per la somministrazione dei vaccini che potrebbero aiutare a sconfiggere la pandemia di Coronaviurs. La Spagna, ad esempio, ha calcolato che le prime dosi potrebbero arrivare già il 4 gennaio, come ha annunciato il ministro della Salute, Salvador Illa, il quale ha aggiunto che tutto dipenderà da quando arriverà il via libera dell'Ema al vaccino Pfizer-BioNtech. La Francia, invece, prevede un piano in 5 fasi per l’estesa campagna di vaccinazioni anti Covid-19 che prenderà il via fra la fine di dicembre e l’inizio dell’anno prossimo, a cominciare dagli ospiti delle Rsa. Tutti i cittadini che lo vorranno potranno essere vaccinati, come aveva dichiarato il presidente Macron, entro aprile.