Quali sono i Paesi più rischiosi nei quali recarsi: le indicazioni della Farnesina per i viaggiatori

Le tensioni in Medio Oriente stanno iniziando ad avere effetti anche sui viaggi internazionali. L’escalation legata alla crisi nell’area, in particolare alla situazione che coinvolge l’Iran e altri Paesi della regione, ha provocato cancellazioni di voli, modifiche ai collegamenti e difficoltà nei rientri verso l’Italia. In questo contesto la Farnesina invita i cittadini italiani a muoversi con prudenza e a informarsi prima di programmare spostamenti nell’area.
Il riferimento principale resta il portale ufficiale "Viaggiare Sicuri", gestito dal Ministero degli Affari Esteri, dove vengono pubblicate schede aggiornate sui singoli Paesi con indicazioni sulla sicurezza, sulla situazione dei trasporti e sugli eventuali rischi. L’area del Medio Oriente e dei Paesi del Golfo è attualmente tra quelle più monitorate proprio a causa dell’instabilità e delle ripercussioni sul traffico aereo internazionale.
Il ministero raccomanda quindi di verificare sempre la situazione prima della partenza e di registrare i propri spostamenti sul portale "Dove siamo nel mondo", che consente all’Unità di Crisi di contattare rapidamente i cittadini italiani in caso di emergenza. Un passaggio che diventa ancora più importante in una fase caratterizzata da cambiamenti rapidi, con spazi aerei che possono chiudersi improvvisamente e collegamenti che vengono cancellati o riprogrammati nel giro di poche ore.
I consigli della Farnesina per chi viaggia nella regione
Dalle indicazioni pubblicate sul portale del ministero emergono raccomandazioni precise per chi si trova o deve recarsi nei Paesi più coinvolti dalle tensioni.
In Iran, dove lo spazio aereo resta chiuso fino a nuovo avviso, la Farnesina raccomanda ai connazionali presenti nel Paese di “rimanere in luoghi riparati” e di “esercitare massima cautela negli spostamenti, evitando in particolare di avvicinarsi ad installazioni militari e luoghi di assembramento”. Viene inoltre suggerito di mantenere i contatti con l’Unità di Crisi e con l’ambasciata italiana e di seguire costantemente gli aggiornamenti delle autorità locali.
Indicazioni simili arrivano anche per Israele, dove ai cittadini italiani presenti sul territorio viene chiesto di “rimanere in prossimità dei rifugi e seguire le indicazioni delle autorità locali”. Per quanto riguarda i collegamenti aerei, il ministero consiglia di verificare direttamente con le compagnie eventuali cancellazioni o modifiche dei voli.
Situazione complessa anche in Cisgiordania: secondo quanto segnalato dalla Farnesina, per disposizione delle Forze di Difesa israeliane gli spostamenti tra i diversi governatorati risultano sospesi fino a nuovo avviso.
I Paesi dove la Farnesina sconsiglia o invita a rinviare i viaggi
Alcune destinazioni della regione sono considerate particolarmente sensibili e per questo il ministero degli Esteri ha diffuso indicazioni ancora più restrittive.
Per l’Iraq, ad esempio, “è sconsigliato qualsiasi viaggio a qualsiasi titolo”. Ai connazionali presenti sul territorio viene raccomandata la massima prudenza negli spostamenti e l’attenzione alle indicazioni delle autorità locali.
Nel caso del Libano, invece, la Farnesina invita i cittadini italiani a rinviare i viaggi. Chi si trova già nel Paese è invitato a valutare la possibilità di lasciare il territorio “con i primi voli commerciali disponibili, operati dalla compagnia di bandiera MEA – Middle East Airlines, fintanto che l’aeroporto internazionale di Beirut resta operativo”. In particolare viene raccomandato di evitare spostamenti non necessari nel sud del Paese, nella Valle della Beqaa e nei quartieri meridionali di Beirut.
Tra le aree maggiormente monitorate figurano inoltre diversi Paesi del Golfo, come Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait, Oman e Bahrain, anche per le ripercussioni sui voli internazionali. Molti collegamenti verso l’Asia e l’Oceania, infatti, prevedono scali proprio negli hub della regione e possono subire cancellazioni o ritardi.
Spostamenti via terra e rientri dei cittadini italiani
La Farnesina ha diffuso indicazioni anche per chi si muove via terra tra alcuni Paesi del Golfo. Attualmente la frontiera tra Emirati Arabi Uniti e Oman risulta aperta, anche se nei giorni scorsi si sono registrate chiusure temporanee per i cittadini non omaniti. Ai passaporti italiani viene apposto un timbro che consente un visto turistico di 14 giorni.
Chi attraversa il confine con un’auto noleggiata negli Emirati deve verificare che l’assicurazione del veicolo sia valida anche in Oman. L’ambasciata italiana ha inoltre attivato un presidio presso il valico di Hatta per assistere i connazionali in transito.
Restano aperte anche le frontiere terrestri tra Kuwait e Arabia Saudita e tra Qatar e Arabia Saudita.
Intanto proseguono le operazioni di rientro degli italiani dalla regione. Negli ultimi giorni diversi voli commerciali sono partiti da Mascate, Abu Dhabi e Riad con cittadini italiani a bordo, mentre altri collegamenti sono stati facilitati dalla Farnesina con il supporto delle sedi diplomatiche presenti nell’area.