Pupi, il gatto migrante: sbarcato col padrone a Lampedusa, ha già trovato una nuova casa

Ha attraversato il mare su una barchetta carica di migranti sbarcata a Lampedusa. Per nulla spaventato dal mare, ha seguito il suo padrone – un giovane tunisino – nel centro di accoglienza dove gli è stato dato anche un nome: Pupi. Ora il gatto-migrante dovrà però fare una quarantena di sei mesi prevista per la profilassi antirabbica, poiché proveniente da una zona a "rischio epizoologico", poi sarà affidato ad un’isolana. L’animale – un maschio di circa sei mesi di colore rosso- comunque è in buona salute e non presenta sintomi di malattie infettive della specie. "È stato necessario individuare qualcuno disposto ad accudirlo in modo da evitare contatti con altri animali, e una volontaria si è fatta avanti: una signora dell'isola ha adottato il piccolo felino e gli è stato affidato con ordinanza" – ha spiegato il sindaco delle Pelagie Totò Martello. Pupi è stato tenuto in osservazione e visitato da Giuseppe Fiore, medico veterinario dell’Azienda sanitaria provinciale di Palermo in servizio a Lampedusa.
Posto sotto sequestro con provvedimento dello stesso sindaco, ha finalmente trovato una casa a Lampedusa. Una donna dell’isola se lo è fatto affidare con un’ordinanza del Comune e se ne prenderà cura durante la quarantena in modo da evitare che abbia contatti con altri animali. " "È una vicenda che forse a qualcuno sembrerà di poco conto – dice Martello – ma serve a comprendere quali e quante procedure ed incombenze, a volte anche le più imprevedibili, gravano sull'amministrazione comunale quando ci troviamo di fronte ad uno sbarco di migranti sull'isola".