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Marò in India

“Prove insufficienti”: la procura chiede l’archiviazione per i marò Latorre e Girone

La procura di Roma ha chiesto l’archiviazione per Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due marò accusati di aver ucciso nel 2012 due pescatori in India.
A cura di Susanna Picone
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Marò in India

La Procura di Roma chiede l'archiviazione per i due marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. I due fucilieri di Marina sono accusati dell'omicidio di due pescatori indiani avvenuto nel febbraio del 2012 a largo delle coste del Kerala, in India. Il procuratore Michele Prestipino e il sostituto Erminio Amelio hanno chiesto al gip di fare cadere le accuse nei confronti di Girone e Latorre in quanto il quadro degli elementi raccolti in questi anni non è sufficiente a garantire l'instaurazione di un processo. La decisione passa ora al gip. A piazzale Clodio era aperto dal 2012 un fascicolo affidato al pm Erminio Amelio. I due marò erano stati interrogati in procura lo scorso luglio dopo che erano stati già ascoltati dai pm di Roma il 3 gennaio del 2013. Nello stesso anno i pm disposero una perizia sul computer e su una macchina fotografica che si trovavano a bordo della nave Enrica Lexie, su cui erano in servizio i due italiani. Al termine dell'indagine, coordinata dal procuratore Michele Prestipino e dal pm Amelio, presenta un quadro degli elementi di prova che risultano "insufficienti a garantire l'instaurazione di un processo”.

Il caso dei marò chiuso in India

Nei mesi scorsi, intanto, la Corte suprema indiana ha chiuso tutti i procedimenti contro Latorre e Girone dopo il deposito del risarcimento di 1,1 milioni di euro a titolo di risarcimento per i parenti dei due pescatori uccisi, mettendo così la parola fine a una complessa vicenda durata 9 anni che ha messo a dura prova i rapporti tra l'Italia e l'India. Nel 2020 i giudici della Corte permanente di arbitrato avevano riconosciuto l'immunità funzionale ai marò, rilevando come gli stessi fossero impegnati in una missione per conto dello Stato italiano. Contestualmente, l'Italia è stata condannata a risarcire lo Stato indiano per la morte dei due pescatori e per i danni morali subiti dai marittimi del peschereccio indiano.

La vicenda dei marò Latorre e Girone

La lunga vicenda dei marò Latorre e Girone ha avuto inizio il 15 febbraio del 2012 quando i due fucilieri dalla nave Enrica Lexie aprirono il fuoco su una barca di pescatori, uccidendo due persone, al largo delle coste del Kerala. La nave venne fatta attraccare dalle autorità indiane e i due marò arrestati. Per molto tempo Latorre e Girone sono rimasti in stato di fermo prima a bordo della nave, poi nel carcere di Trivandrum e nei locali dell’ambasciata italiana. Dopo un lungo braccio di ferro sono tornati in Italia in attesa di conoscere il loro destino.

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