“Presto finirà tutto” e pubblica video su TikTok in stile Gomorra per minacciare l’ex moglie: arrestato a Carpi
La misura interdittiva del divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico per stalking nei confronti della ex moglie, disposta dal giudice, non aveva ottenuto alcun risultato concreto tanto che l’uomo è arrivato a pubblicare un video su TikTok in stile Gomorra sotto casa della ex suocera per minacciarla. Per questi inquietanti comportamenti, nei suoi confronti è scattata però ora la misura più drastica degli arresti disposta dal gip del Tribunale di Modena, su richiesta della Procura.
L’ennesimo caso di atti persecutori arriva da Carpi dove nei giorni scorsi l’uomo è finito in carcere a seguito di nuove indagini a suo carico scattate dopo una nuova querela presentata dalla 37enne presso la locale stazione dei carabinieri. Un intervento che questa volta è stato rapido e deciso da parte di giudici e forze dell'ordine e che forse ha evitato un finale tragico come invece non è avvenuto in altri casi di stalking dove anche recenti come quello di Tania Terrin uccisa dall'ex che la perseguitava Dino Keber
Come ricostruisce la Gazzetta di Modena, gli atti persecutori infatti andavano avanti da almeno due anni e cioè dopo la separazione della coppia seguita a quindici anni di matrimonio. Le azioni messe in atto dall’uomo avevano fatto scattare un primo provvedimento restrittivo del giudice con tanto di braccialetto elettronico ma i comportamenti ossessivi dell’indagato non si erano fermati e anzi negli ultimi mesi avevano assunto gravità sempre crescenti.
L’uomo ha pubblicato una foto delle figlie con la scritta “Presto finirà tutto”, si è presentato più volte sotto casa della madre della donna intimando alla famiglia della ex di andare via dalla città e inviato messaggi intimidatori a vari parenti. Ad alcuni aveva dato un ultimatum per allontanarsi chiedendo il cambio di cognome se volevano restare a Carpi.
Infine la pubblicazione di un video su TikTok in cui si si riprendeva mentre transitava sotto casa della madre della vittima impugnando quella che sembrava una pistola, con in sottofondo una canzone napoletana resa celebre dalla serie “Gomorra” che evoca violenza e minacce di morte. Gesto che ha spinto la donna a presentare una nuova querela che ha porto all’arresto dell'uomo. Provvedimenti che ribadiscono come le misure di protezione, quando ci sono e quando vengono applicate con tempestività, funzionano.