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Precipita per quasi mille metri davanti a moglie e figlia: il farmacista Maurizio morto sull’Alpe di Succiso

Maurizio Bertazzolo gestiva una farmacia a Fivizzano (Massa-Carrara). Il 74enne era impegnato in un’escursione in famiglia nel Reggiano quando è avvenuto l’incidente fatale.
A cura di Biagio Chiariello
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Maurizio Bertazzolo (foto Facebook)
Maurizio Bertazzolo (foto Facebook)

Doveva essere una giornata di festa, un pomeriggio da passare spensierati tra le vette piene di neve, con il piacere semplice di condividere una passione comune: la montagna. Invece, il pomeriggio di ieri, sabato 29 novembre, sull’Alpe di Succiso, nel Reggiano, si è trasformato in tragedia. Maurizio Bertazzolo, 74 anni, ex farmacista in pensione e socio del Cai, è precipitato per quasi mille metri lungo un canalone ghiacciato.

Erano circa le 13.40 quando padre e figlia, Maurizio e Ilaria, hanno lasciato l’auto a Cerreto Laghi e iniziato la salita lungo il sentiero Cai 671. Arrivati in vetta, è accaduto l’impensabile: Bertazzolo, escursionista esperto, ha perso l’equilibrio sul versante ovest e ha cominciato a scivolare a testa in giù. Novecento metri di discesa, senza possibilità di fermarsi. I traumi riportati non gli hanno lasciato scampo.

Sul posto sono intervenute le squadre del Soccorso Alpino della Stazione Monte Cusna e i tecnici della Stazione Monte Orsaro. Due elicotteri sono decollati in aiuto: quello del Saer da Massa e “Drago” dei Vigili del Fuoco da Bologna. È stato il medico del velivolo di Massa a constatare il decesso, mentre Drago, con il supporto delle squadre a terra, ha recuperato la salma con il verricello. Solo nel tardo pomeriggio l’intervento si è concluso.

A Fivizzano, la notizia della tragedia ha gettato nello sconforto tutti. Maurizio Bertazzolo era una figura nota e stimata. Nato a Venezia, aveva percorso la carriera di farmacista prima a Carrara, poi nella Farmacia Comunale del piccolo comune toscano, dove ha lavorato per decenni. La vita della famiglia Bertazzolo ruotava attorno a lavoro, comunità e montagna. Maurizio era vicepresidente della Pro Loco, partecipava alla Rievocazione della Disfida e a numerose iniziative culturali, sempre disponibile e gentile con tutti.

Con lui a fare trekking c’erano la figlia Ilaria, infermiera e compagna di tante passeggiate tra i sentieri, e la moglie Paola Ascani, attiva nel volontariato radiofonico locale. Il destino ha voluto che la figlia assistesse alla tragedia. Il 74enne lascia anche gli altri figli: Tecla, Gilda e Leonardo.

La comunità locale si è stretta immediatamente attorno ai familiari, offrendo solidarietà e vicinanza. Gli amici del gruppo storico ricordano Maurizio con commozione: "Era il Magnifico Priore durante la Disfida degli Arcieri di Terra e Corte", raccontano, "una persona colta, generosa e sempre disponibile". Anche il sindaco Gianluigi Giannetti ha voluto esprimere il proprio dolore: "Non avrei mai immaginato di ricevere una notizia simile. Ci stringiamo ai familiari e all’intera comunità".

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