È stata arrestata la donna di Prato che ha avuto una relazione con un suo allievo adolescente da cui è nato anche un figlio. Per la 31enne il giudice per le indagini preliminari ha disposto il provvedimento restrittivo degli arresti domiciliari come richiesto dalla locale Procura della Repubblica che da mesi indaga sul caso. L'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari è stata eseguita nella mattinata di mercoledì dalla polizia. La donna, di professione infermiera, aveva avviato una relazione con il ragazzo ora 15enne a cui impartiva ripetizioni a domicilio. Da quel rapporto nell'estate scorsa è nato poi un bimbo che ora ha pochi mesi. Per la signora l'ipotesi di accusa è di atti sessuali con minore e violenza sessuale per induzione. La signora era già indagata da tempo dopo la denuncia dei genitori del minore coinvolto ma la sua posizione si è aggravata quando è stato accertato che il piccolo venuto al mondo e riconosciuto dal marito era in realtà il figlio del minore. A stabilirlo è stato il test del dna eseguito dopo che la donna aveva rivelato la paternità direttamente al minore in alcuni messaggi di testo.

Insieme al provvedimento di arresto per la donna, gli agenti che nelle scorse ore si sono presentati a casa della signora hanno notificato anche un avviso di garanzia al marito che ora risulta coinvolto direttamente nelle indagini con l'accusa di "alterazione di stato". Lo rendono noto gli avvocati della famiglia, spiegando che si tratta di un reato che si applica a chi altera lo stato civile di un neonato e quindi fa riferimento al fatto che l'uomo ha riconosciuto il piccolo come suo. Gli inquirenti infatti ipotizzano che l'uomo fosse a conoscenza di non essere il padre ma abbia deciso di riconoscerlo ugualmente. Dopo le notifiche gli agenti della squadra mobile hanno anche effettuato una perquisizione nell'abitazione dei coniugi e sequestrando altro materiale.

La relazione tra adulta e minore infatti andava avanti da tempo e pare che il marito della donna ne fosse venuto a conoscenza prima del parto. L'intera vicenda invece è venuta a galla pubblicamente quando i genitori del ragazzino coinvolto si sono accorti di alcuni suoi strani comportamenti e hanno deciso di approfondire chiedendogli spiegazioni. Da lì le prime confessioni e la scelta di denunciare. "La verità è arrivata a poco a poco" ha raccontato la madre del minore. All'esposto sono stati anche allegati gli screenshot di alcuni dei messaggi ricevuti dal figlio. "La prof non mi lasciava in pace, mi voleva sempre con sé " ha rivelato infatti il ragazzino, raccontando di un rapporto morboso tra allievo e quella insegnante di ripetizione che dopo la decisione del minore di interrompere la relazione avrebbe continuato ad assillarlo, confessandogli del bimbo e minacciando di rivelare tutto.

Sarebbe stato l'allenatore del giovane il primo a ricevere le sue confidenze sul rapporto con la donna che lo avrebbe reso anche padre. E' quanto emerge dall'ordinanza che oggi ha portato agli arresti domiciliari la 31enne indagata dall'8 marzo scorso dopo la denuncia dei genitori del ragazzo che si sarebbe confidato con l'allenatore il 28 febbraio scorso. A lui il ragazzo avrebbe detto come, ancora 13enne, durante una ripetizione d'inglese nella sua abitazione avrebbe accusato un forte mal di testa tanto da doversi stendere sul suo letto. La donna, secondo il racconto, "gli si sarebbe posta sopra denudandosi". Altri rapporti – chiarisce l'ordinanza – sarebbero poi seguiti sia a casa dell'adolescente sia in quella della donna.