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Prato, 35enne cade da una finestra al secondo piano e muore: nel corpo trovati 97 ovuli di droga

Un 35enne cinese è morto a Prato dopo essere precipitato da una finestra di un appartamento. In ospedale scoperti 97 ovuli di droga nel corpo. La Procura indaga per istigazione al suicidio e valuta tutte le ipotesi, inclusa un’aggressione.
A cura di Biagio Chiariello
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immagine di repertorio
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È caduto dal secondo piano di un appartamento e i soccorsi, arrivati rapidamente, non sono riusciti a salvarlo. Il 35enne cinese rimasto vittima dell’incidente avvenuto questa mattina in via Zipoli, nella zona del Macrolotto Zero a Prato, è morto poco dopo il trasporto in ospedale a causa dei gravi traumi riportati nella caduta.

Sul posto è intervenuta un’ambulanza della Misericordia, che ha prestato le prime cure e ha trasferito l’uomo in ospedale. Qui i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. La dinamica dei fatti, però, è ancora tutta da chiarire e le indagini puntano a ricostruire con precisione cosa sia accaduto nelle ore precedenti alla caduta.

Secondo quanto emerso, l’uomo — un cittadino cinese regolare in Italia, impiegato nel settore del pronto moda — è precipitato da una finestra dell’appartamento. Gli investigatori stanno cercando di stabilire se si sia trattato di un gesto volontario, di un incidente o se possano esserci responsabilità esterne. Al momento non viene esclusa alcuna pista.

Proprio durante gli accertamenti sanitari è emerso un elemento che ha ulteriormente complicato il quadro: la Tac eseguita in ospedale ha rilevato la presenza di 97 ovuli contenenti una probabile sostanza stupefacente all’interno del corpo della vittima. Un dettaglio che ha immediatamente indirizzato l’attenzione degli inquirenti anche verso possibili attività di trasporto o traffico di droga.

La Procura di Prato, guidata da Luca Tescaroli, ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di istigazione al suicidio, in attesa di ricostruire con esattezza la sequenza degli eventi. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, oltre a verificare eventuali spostamenti e contatti dell’uomo nei giorni precedenti.

Gli approfondimenti si concentrano anche sulla sua rete di frequentazioni. Secondo le informazioni raccolte, il 35enne viveva in Italia da anni: era arrivato a Prato nel 2009 e lavorava in un capannone del distretto tessile. Dopo un periodo di assenza dalla città, era tornato lo scorso 11 marzo, riprendendo la sua attività nel settore.

Fondamentale per le indagini sarà l’autopsia, già disposta, insieme all’analisi del contenuto degli ovuli rinvenuti nel corpo. Elementi che potrebbero chiarire non solo le cause della morte, ma anche l’eventuale coinvolgimento in un traffico di droga e il ruolo che questa circostanza potrebbe aver avuto nella caduta.

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