Porto Cesareo, la riserva naturale diventa una pista. Legambiente denuncia: “Distrutte specie in via di estinzione”

A bordo di potenti motocross sei bikers sono entrati nell’area protetta della riserva Palude Fede creando gravi danni alla fauna che stava nidificando. Mino Buccolieri: “Solo educando le nuove generazioni al rispetto della natura eviteremo questi episodi”.
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I motociclisti fotografati da Legambiente
I motociclisti fotografati da Legambiente

Ancora una volta Legambiente denuncia gravi reati ambientali accaduti in questi giorni a opera di "scriteriati". I protagonisti dell'episodio in questo caso sono dei bikers che, a bordo di potenti moto da cross, hanno attraversato le paludi distruggendo il fragile e pregiato ecosistema di Palude del Conte e Duna Costiera nel comune di Porto Cesareo, in provincia di Lecce,  già in passato teatro di analoghi episodi.

I motociclisti hanno scelto di attraversare un percorso "off-limits" per accorciare le distanze e arrivare più velocemente al mare poco distante, ma così facendo non hanno rispettato il divieto assoluto di percorrere la ZSC, ovvero una Zona Speciale di Conservazione dove, in questo periodo, nidificano specie in via di estinzione.

I bikers attraversano lo spazio protetto
I bikers attraversano lo spazio protetto

Nonostante il luogo fosse presidiato non è stato possibile rilevare i nomi dei conducenti, ma due di loro sono stati identificati attraverso il numero di targa e si procederà con le relative denunce. Qui, infatti, alcune specie di uccelli protetti come il Fratino e il Fraticello, sono tutelati da normative internazionali e addirittura questa mattina sono stati avvistati dei Gruccioni. "Come se non fosse sufficientemente grave l'episodio legato ai centauri, l'area che è normalmente interdetta al passaggio anche pedonale – spiega a Fanpage.it Mino Buccolieri, coordinatore degli ispettori ambientali del circolo che lavorano in partnership con Legambiente – sono state rimosse le transenne e nella giornata di sabato abbiamo notato anche il passaggio di auto. Una situazione che denunceremo domani mattina in Procura: gli ispettori hanno elevato anche 60 multe fino a 150 euro alle auto parcheggiate nella riserva, colpevoli di distruzione di habitat all'interno di un sito protetto. Nell'area nidificano e sono state avvistate diverse specie protette, tra cui fenicotteri rosa, messi a rischio dal passaggio dei mezzi meccanici."

I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni poiché la situazione è ormai "fuori controllo". Mino Buccolieri, presente al momento delle "scorribande", aggiunge che questa è "una zona particolarmente importante per la biodiversità e per gli equilibri naturalistici: durante le piogge si formano degli stagni temporanei e questi micro-ambienti attirano numerose specie di uccelli che vanno assolutamente rispettati e tutelati; invece, per le vibrazioni e i rumori prodotti dalle moto e dalle auto, gli esemplari sono scappati perché hanno subito un trauma".

Gli uccelli Gruccioni provenienti dall’Africa
Gli uccelli Gruccioni provenienti dall’Africa

Buccolieri racconta che "per lo spavento prodotto dai rumori e dalle vibrazioni i pennuti hanno abbandonato i nidi e per i piccoli non c'è più niente da fare. Sono specie in via di estinzione e l'uomo deve lasciarli in pace."

Ulteriori dettagli su quanto è accaduto nel week end riferiscono che "a seguito delle contravvenzioni, un'automobilista particolarmente ‘agitata' per l'accaduto, avrebbe picchiato un ex socio di Legambiente presente nella riserva intento a scattare alcune foto solo perché lo riteneva responsabile della multa. L'uomo ha deciso di non sporgere denuncia, ma per evitare episodi come questo sono stati rafforzati i controlli di sicurezza."

Come possiamo agire per evitare in futuro gare di motocross ad alta velocità tra nidi e avifauna selvatica protetta e auto parcheggiate sopra il cordone dunale di un'oasi naturale? Ci risponde ancora il coordinatore: "Fare prevenzione, partendo dai bambini e dalle nuove generazioni e insegnando loro ad amare la natura, è quella che si chiama consapevolezza ecologica, solo così eviteremo in futuro episodi spiacevoli come quelli accaduti nel week end".

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