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Portano barbecue in casa per riscaldarsi, 6 giovani ricoverati in camera iperbarica per le esalazioni

È accaduto nella notte tra sabato 29 e domenica 30 novembre in provincia di Reggio Emilia dove le esalazioni di monossido di carbonio stavano trasformando il ritrovo tra amici in una tragedia.
A cura di Antonio Palma
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Per ripararsi dal freddo pungente di questi giorni, sei ragazzi residenti nella bassa reggiana avevano pensato di portare in casa il braciere con i resti del fuoco acceso per il barbecue ma le esalazioni di monossido di carbonio stavano trasformando il ritrovo tra amici in una tragedia.  È accaduto in provincia di Reggio Emilia dove sei giovani, di età compresa tra 23 e 26 anni, sono finiti ricoverati in ospedale e sottoposti a terapia in camera iperbarica per aver inalato i fumi tossici.

L'episodio si è consumato nella notte tra sabato 29 e domenica 30 novembre all'interno di un edificio annesso a un'abitazione del comune di Fabbrico dove abita uno dei ragazzi con la famiglia. A lanciare l'allarme, Poco dopo la mezzanotte di domenica sono stati proprio alcuni dei ragazzi coinvolti, dopo aver intuito che qualcosa non andava. Tutti i loro Infatti avevano iniziato ad accusare forti malesseri e pesanti difficoltà respiratorie.

La prima chiamata di emergenza è arrivata al 118 a cui i sei giovani si sono rivolti per ricevere immediatamente assistenza medica. I sanitari accorsi sul posto con un'ambulanza hanno immediatamente preso in carico i giovani intuendo immediatamente che si poteva trattare di una intossicazione da monossido di carbonio.

Mentre venivano caricati in ambulanza e trasportati tutti al Pronto Soccorso dell'ospedale di Guastalla, la centrale operativa ha allertato anche i carabinieri che sono intervenuti con una pattuglia della stazione di Campagnola Emilia. Successivamente sul luogo dell'accaduto sono giunti anche i vigili del fuoco che hanno ricondotto effettivamente i malesseri alle esalazioni del barbecue a carbonella presente in casa. I militari e i pompieri infatti hanno effettuato l'accesso al locale e i rilievi del caso, confermando l'ipotesi iniziale.

Come ricostruito successivamente, anche in base alle dichiarazioni dei sei giovani coinvolti, il braciere era stato utilizzato per cucinare all'esterno e poi portato nel locale per riscaldare l'ambiente dove i ragazzi si erano riuniti per trascorrere la serata insieme. Dopo le prime cure in ospedale, per cinque di loro è stato disposto il trasferimento all'ospedale di Fidenza per sottoporli al trattamento in camera iperbarica. Fortunatamente però nessuno di loro è in pericolo di vita

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