Portano barbecue in casa per riscaldarsi, 6 giovani ricoverati in camera iperbarica per le esalazioni

Per ripararsi dal freddo pungente di questi giorni, sei ragazzi residenti nella bassa reggiana avevano pensato di portare in casa il braciere con i resti del fuoco acceso per il barbecue ma le esalazioni di monossido di carbonio stavano trasformando il ritrovo tra amici in una tragedia. È accaduto in provincia di Reggio Emilia dove sei giovani, di età compresa tra 23 e 26 anni, sono finiti ricoverati in ospedale e sottoposti a terapia in camera iperbarica per aver inalato i fumi tossici.
L'episodio si è consumato nella notte tra sabato 29 e domenica 30 novembre all'interno di un edificio annesso a un'abitazione del comune di Fabbrico dove abita uno dei ragazzi con la famiglia. A lanciare l'allarme, Poco dopo la mezzanotte di domenica sono stati proprio alcuni dei ragazzi coinvolti, dopo aver intuito che qualcosa non andava. Tutti i loro Infatti avevano iniziato ad accusare forti malesseri e pesanti difficoltà respiratorie.
La prima chiamata di emergenza è arrivata al 118 a cui i sei giovani si sono rivolti per ricevere immediatamente assistenza medica. I sanitari accorsi sul posto con un'ambulanza hanno immediatamente preso in carico i giovani intuendo immediatamente che si poteva trattare di una intossicazione da monossido di carbonio.
Mentre venivano caricati in ambulanza e trasportati tutti al Pronto Soccorso dell'ospedale di Guastalla, la centrale operativa ha allertato anche i carabinieri che sono intervenuti con una pattuglia della stazione di Campagnola Emilia. Successivamente sul luogo dell'accaduto sono giunti anche i vigili del fuoco che hanno ricondotto effettivamente i malesseri alle esalazioni del barbecue a carbonella presente in casa. I militari e i pompieri infatti hanno effettuato l'accesso al locale e i rilievi del caso, confermando l'ipotesi iniziale.
Come ricostruito successivamente, anche in base alle dichiarazioni dei sei giovani coinvolti, il braciere era stato utilizzato per cucinare all'esterno e poi portato nel locale per riscaldare l'ambiente dove i ragazzi si erano riuniti per trascorrere la serata insieme. Dopo le prime cure in ospedale, per cinque di loro è stato disposto il trasferimento all'ospedale di Fidenza per sottoporli al trattamento in camera iperbarica. Fortunatamente però nessuno di loro è in pericolo di vita