Politecnico di Milano aggira il Tar: otto corsi su dieci in inglese
Nonostante la sentenza contraria del Tar il politecnico di Milano va avanti per la sua strada e dall'anno prossimo annuncia che oltre l'ottanta per cento dei suoi corsi sarà svolto in inglese. Come riferisce il quotidiano Repubblica, infatti, i corsi di laurea specialistica dell'Ateneo svolti in inglese sono passati da 17 a 29, di cui otto però saranno anche in italiano, mentre i corsi di secondo livello che parlano solo la lingua di Dante restano appena cinque. Il tutto era partito nel 2012 quando il Senato accademico del politecnico di Milano approvò un provvedimento che imponeva l’inglese come unica lingua delle lauree di secondo livello e dei dottorati di ricerca a partire dal 2014. Contro quella decisone così drastica si schierarono numerosi docenti della stessa università che decisero di presentare un ricorso collettivo al Tribunale amministrativo Regionale che lo accolse. Nonostante l'annullamento delle delibere del senato accademico però il Politecnico è andato avanti per la sua strada attraverso un'offerta formativa presentata dai singoli corsi di studio.
Si attende il Consiglio di Stato – In sostanza invece di un'imposizione dall'alto ogni singolo docente dei corsi ha proposto un’offerta formativa in lingua straniera di cui il senato accademico si è limitato a prendere atto. "Abbiamo rispettato la sentenza del Tar e non abbiamo dato indicazioni vincolanti. La nostra idea iniziale era diversa, però, perché avevamo previsto che dal prossimo anno accademico il cento per cento dei corsi potesse essere in lingua straniera" ha spiegato il rettore Giovanni Azzone. Ad ogni modo la questione non è finita visto che si attende ancora il pronunciamento del Consiglio di Stato a cui é ricorso l'Ateneo dopo la decisione del Tar.