Picchia la moglie e impugna ventilatore per colpirla, figlio fa da scudo e chiama il 112: trovati barricati in auto

Un uomo di 55 anni è stato arrestato dai carabinieri per maltrattamenti contro i familiari dopo aver picchiato prima la moglie e poi il figlio che era intervenuto per farle da scudo nella loro abitazione nell’hinterland di Terni. I fatti nella tarda serata di lunedì quando l’uomo sarebbe tornato a casa alterato dall’alcol cominciando a inveire contro la donna, una 48enne che è stata colpita più volte prima dell’intervento del figlio maggiore, un ragazzo di 19 anni.
È stato proprio il ragazzo ad allertare i carabinieri con una chiamata di emergenza al 112 in cui, disperato, richiedeva un intervento urgente di una pattuglia perché il padre stava aggredendo la madre minacciandola anche di morte. Come ricostruito successivamente dai militari in base ai racconti dei presenti, l’uomo era ritornato a casa completamente fuori di sé arrivando anche a impugnare un ventilatore per colpire la donna.
La sua violenza non si è placata nemmeno di fronte all’intervento del figlio maggiore e anzi l’uomo si è accanito anche sul 19enne, picchiando anche lui. Una ferocia che ha spinto madre e tre figli a scappare subito da casa per trovare riparo in auto ed evitare conseguenze peggiori. Proprio nella vettura parcheggiata sotto casa li hanno trovati barricati i carabinieri intervenuti sul posto. Poco lontano vi era anche l’uomo che continuava ad inveire urlando minacce e offese contro la moglie nonostante l’arrivo delle forze dell’ordine.
L’uomo è stato così arrestato e condotto davanti al giudice che ha convalidato il fermo disponendo la custodia cautelare in carcere. Secondo quanto ricostruito, la violenza scoppiata lunedì sera non sarebbe stato un caso isolato. L’uomo era solito rincasare sotto l’effetto dell’alcol assumendo condotte violente contro la moglie, minacciata anche con coltelli da cucina.