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Coronavirus
4 Giugno 2021
10:08

Per Ilaria Capua mascherine e distanziamento contro il covid servono per almeno altri due mesi

“Sono appena un paio di giorni che contiamo le vittime non più a tre cifre ma a due. Dobbiamo continuare con le misure attuali e per almeno due mesi e poi ne riparleremo” ha spiegato la virologa Ilaria Capua invitando a continuare lungo la strada di vaccini ma senza abbandonare subito le misure anti contagio fin qui adottate.
A cura di Antonio Palma
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Le misure anti contagio covid come mascherine e distanziamento serviranno per almeno altri due mesi e cioè fino a quando non avremo sufficienti sicurezze dal numero dei vaccinati per impedire al virus di circolare, lo ha ricordato la virologa Ilaria Capua invitando a continuare lungo la strada di vaccini ma senza abbandonare subito le misure anti contagio fin qui adottate. “Sono appena un paio di giorni che contiamo le vittime non più a tre cifre ma a due. Dobbiamo continuare con le misure attuali e per almeno due mesi e poi ne riparleremo” ha spiegato infatti la professoressa universitaria in una intervista a La Stampa, aggiungendo: “Quando a furia di incontrare persone immunizzate il virus passerà a una fase endemica come lo sono il morbillo o l’influenza si può togliere l’obbligo di mascherina ma anche lì servirà continuare usare il buonsenso il caso di assembramenti”.

La strada per superare la pandemia dunque sono i vaccini. Quello delle varianti del coronavirus, infatti, è un falso problema secondo la virologa Ilaria Capua, perché ad oggi tutti i vaccini sviluppati contro il coivd-19 si sono rivelati efficaci nel combatterle. “Quelle delle varianti è un falso problema, perché i vaccini che abbiamo a disposizione risultano mantenere la loro capacità protettiva riducendo la trasmissione del virus e azzerando le forme gravi di malattia per tutti i casi di variante fin qui note” ha spiegato la professoressa. Anche se le ricerche recenti confermano che il virus si è adattato nel tempo diventando sempre più contagioso, come accaduto con la varante inglese che è diventata predominante in Europa, e in alcuni casi pare che aumenti anche il rischio di ricovero, come sta emergendo dai primi dati sulla variante indiana raccolti nel Regno Unito, in tutti i casi i vaccini si sono dimostrati finora efficaci almeno contro le forme gravi di malattia e dai decessi covid.

“La priorità è impedire che le persone continuino ad ammalarsi mettendo a rischio la tenuta degli ospedali e questo avviene solo con la vaccinazione. L’importante è che si faccia la seconda dose perché la protezione potrebbe non essere sufficiente” ha spiegato ancora la virologa, aggiungendo: “Il problema di fondo è che non siamo attrezzati per immunizzare oltre 7 miliardi di persone, bisogna mettere a punto dei vaccini che non hanno bisogno del freddo per farli arrivare anche dove non c’è elettricità. Bisogna inversore risorse nella ricerca di vacciniche si conservano a temperatura ambiente.

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