Sono passati cinquant'anni, ma non conta niente. Né il maxirisarcimento che la Chiesa cattolica ha deciso di pagare cambierà mai quello che ha dovuto subire. La stampa australiana racconta la storia di un uomo di 58 anni che era stato vittima di pedofilia quando era uno studente delle elementari. A firmare l'assegno da un milione e mezzo di dollari australiani (un milione di euro circa) che dovrebbe ripagarlo del male subito, è stata la Chiesa. Quando era un bambino studiava nella scuola elementare dei Fratelli Cristiani St Alipius, a Ballarat, Victoria. I fatti sono accaduti tra il 1971 e il 1973, quando aveva tra gli otto e i dieci anni. L'uomo afferma di essere stato abusato da fratel Leo Fitzgerald e da fratel Stephen Farrell, che erano i suoi insegnanti. Ma non solo: era anche l'obiettivo di padre Gerald Ridsdale, "prete predatore", sacerdote oggi in carcere.

Questo è uno dei centinaia di casi di richieste di risarcimento da parte delle vittime degli abusi in Australia. Lo scandalo degli episodi di pedofilia nella Chiesa cattolica aveva portato ad un'inchiesta nazionale, con tanto di 15mila deposizioni raccolte e 8mila vittime ascoltate a porte chiuse. In questo senso la Chiesa locale sta pagando carissimo le accuse, a suon di risarcimenti milionari alle vittime che, una dopo l'altra, chiedono il conto dell'inferno che hanno dovuto subire. A fine gennaio il risarcimento più caro: 2,45 milioni di dollari australiani (quasi due milioni di euro) ad un uomo di cinquant'anni per gli abusi subiti dal suo insegnante alle elementari.

"Mi sento vendicato e ascoltato, la Chiesa si è presa la responsabilità di ciò che mi hanno fatto", ha detto la vittima cinquantottenne dopo aver ricevuto il risarcimento milionario. Mentre il suo avvocato ha spiegato: "Li abbiamo dovuti trascinare davanti alla porta del Tribunale per ricevere un risarcimento adeguato, ma la questione è stata risolta perché il processo sarebbe iniziato nei prossimi giorni".