Momenti di paura a bordo della nave umanitaria Alan Kurdi quando l’equipaggio e i migranti che erano a bordo dopo essere stati salvati dal mare sono stati minacciati armi alla mano da milizie libiche al largo del Paese nordafricano. L'allarme è stato lanciato nelle scorse ore da Sea Watch, la Ong che opera nel Mediterraneo in soccorso dei migranti naufragati. "L'equipaggio di Alan Kurdi è in questo momento minacciato dai libici. ‘Ci minacciano con armi da fuoco. Alcune persone sono in acqua. 92 persone e 17 membri dell'equipaggio sono in pericolo di morte'" si legge in un drammatico tweet lanciato da Sea Watch nel pomeriggio di sabato. Fortunatamente, dopo alcune ore, la stessa organizzazione umanitaria ha rassicurato sulla salute dei presenti spiegando che le motovedette libiche sono andate via.

Sono stati comunque attimi di panico perché i libici avrebbero sparato ad altezza uomo per impedire ai soccorritori di Alan Kurni di trarre in salvo i migranti mettendo in serio rischio la vita delle persone a bordo della nave della Ong tedesca Sea Eye che si occupa di soccorrere i migranti nel Mediterraneo. "Fortunatamente tutte le 90 persone sono state soccorse a bordo di Alan Kurdi. La milizia aveva sparato in aria e in acqua verso le barche mettendo in serio pericolo la vita delle persone" hanno  spiegato dall'organizzazione non governativa, aggiungendo: "I libici hanno poi lasciato l’area, ma una seconda imbarcazione è stata rapita da loro"

A dare per primo l'allarme attraverso il profilo Twitter è stato Gorden Isler, uno dei responsabili della Alan Kurdi. "L'equipaggio della Alan Kurdi è minacciato in questo momento dalla Guardia costiera libica. Stanno minacciando l'equipaggio con le loro armi. Diverse navi navigano attorno all' Alan Kurdi e ostacolano il salvataggio di 92 persone. Alcune persone sono finite in acqua. 92 persone e 17 soccorritori sono in pericolo di vita!" aveva scritto Gorden Isler. "La Alan Kurdi aveva iniziato il soccorso di un gommone bianco con a bordo circa 90 persone a Nord-Ovest di Zuwara. Subito dopo che i due Rhib della ong hanno finito di distribuire i giubbotti di salvataggio alle persone sul gommone, sono giunte sul luogo del soccorso due piccole imbarcazioni non meglio identificate. Una di queste presentava a prua una mitraglietta" hanno ricostruito da Sea Eye, raccontando: "Le persone a bordo di queste imbarcazioni hanno ostacolato il soccorso minacciando l'equipaggio e sparando alcuni colpi di arma da fuoco in aria e in acqua. Alcune delle persone presenti sul gommone si sono buttate in acqua in preda al panico. Tutte avevano indosso il giubbotto di salvataggio e sono state successivamente soccorse. Dopo diversi momenti di tensione, le piccole imbarcazioni hanno lasciato la zona. L'equipaggio della Alan Kurdi ha quindi completato il soccorso delle persone a bordo del gommone portandole a bordo della nave".