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Parigi, chiusa per sciopero la Tour Eiffel. I sindacati: “È in stato di degrado e abbandono”

Secondo i sindacati la torre “è in uno stato di abbandono, molto chiaramente. Sotto la torre, se ti avvicini, vedi davvero tracce di ruggine. Ci sono dipendenti che hanno più di 30 anni di anzianità, non l’hanno mai vista così”.
A cura di Davide Falcioni
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Per il secondo giorno consecutivo i turisti in visita a Parigi troveranno la Tour Eiffel chiusa a causa dello sciopero dei sindacati CGT e FO, che denunciano una cattiva gestione finanziaria del monumento simbolo della capitale francese da parte del Comune di Parigi invocando lavori di restauro.

Nell'occhio del ciclone c'è dunque il Comune di Parigi, che si appresta ad aumentare la tassa percepita per la gestione della Torre Eiffel, con introiti annui che passeranno così dagli attuali 16 milioni a 50. Come conseguenza della crisi sanitaria del Covid-19 e della chiusura di un anno per lavori, "i bilanci sono esplosi di oltre 120 milioni di euro. Quindi in realtà ci ritroviamo con un debito attuale, assolutamente non previsto, di 100 milioni", ha spiegato Stèphane Dieu, delegato del sindacato Cgt dei dipendenti del monumento. Per giunta la cattiva gestione da parte del Comune di Parigi – in possesso del 99% del capitale della società Sete – e il "modello economico troppo ambizioso e insostenibile", minaccia le condizioni stesse del monumento, che si sta deteriorando. Per il momento solo il 3% della Torre Eiffel è stato ripulito dal piombo e la torre deve essere ridipinta.

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Secondo Denis Vavassori, un altro rappresentante sindacale della CGT, la torre "è in uno stato di abbandono, molto chiaramente. Sotto la torre, se ti avvicini, vedi davvero tracce di ruggine. Ci sono dipendenti che hanno più di 30 anni di anzianità, non l'hanno mai vista". Sono ormai trascorsi quasi 14 anni da quando è stata ridipinta per l'ultima volta, mentre solitamente dovrebbe avvenire ogni 7 anni. A rischio sarebbe anche il corretto funzionamento del monumento stesso, con particolare attenzione alla ristrutturazione di un ascensore e del montacarichi, poiché tutti gli impianti hanno ormai una trentina d'anni.

"Parliamo di un organo vitale per il funzionamento del monumento, per gestire i ristoranti, per trasportare il personale i pavimenti", ha precisato la stessa fonte. Non solo, i costi dei lavori vengono sottostimati dal Comune mentre le entrate sono sovrastimate, motivo per cui i sindacati chiedono l'apertura di trattative con l'amministrazione della capitale. Per le stesse ragioni, la Torre Eiffel era rimasta chiusa lo scorso 27 dicembre, nel giorno simbolico del centenario della morte dell'ingegnere che l'ha costruita, Gustave Eiffel. Il Comune di Parigi calcola gli introiti sulla base di 7,4 milioni di visitatori annui, secondo i sindacati, "un livello di frequentazione mai raggiunto".

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