Il Papa ha nominato Juan Carlos Cruz membro della Commissione Pontificia in Cile per la Tutela dei Minori. Cruz è una vittima di abusi da parte del Clero: quando era appena un bambino, fu vittima di molestie da parte di un prete. Per questo motivo, Papa Francesco ha deciso di nominarlo membro della Commissione Pontificia per la tutela dei bambini. Da giovane fu una delle vittime di un noto prete cileno: lui, José Andrés Murillo e James Hamilton sono stati invitati dal pontefice a Roma dopo la visita in Cile del 2019. Era infatti scoppiato il caso del pedofilo Juan Barros, pupillo del prete responsabile degli abusi su Cruz, Fernando Karadima.

Il vescovo Barros era stato difeso fino ad allora da Bergoglio. Dopo il colloquio con le tre vittime, il papa ha inviato in Cile un suo emissario che ha indagato sulla vicenda e ha riportato un rapporto che ha portato il papa a sanzionare Karima, dimetterlo dallo stato clericale e ammettere in una lettera ai fedeli cileni i suoi errori di valutazione. A quel punto aveva convocato a Roma l'intera conferenza episcopale cilena che si era dimessa in blocco. Cruz da allora è rimasto in costante contatto con il pontefice che, nel confermare per un triennio gli attuali membri della commissione creata a inizio pontificato, ha nominato oggi membro della stessa anche il sopravvissuto cileno.

Il papa ha confermato l'incarico dei membri attuali della Commissione pontificia per la Tutela dei minori: si tratta di mons. Luis Manuel alì Herrera, padre Hans Zollner, suor Jane Bertelsen, suor Arina Gonsalves, suor Kayula Lesa, suora Hermenegild Makoro, il prof Ernesto Caffo, il prof Benyam Bawit Mezmur, Gabriel Dy Liacco, il prof John Neville, Nelson Giovannelli Rosendo dos Santo, Hanna Suchocka, la prof Myriam Wijlens, Sinalelea Fe'ao e Teresa Kettelkamp Morris.