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L’appello di Papa Francesco per Ucraina e Gaza: “I leder si fermino per trovare pace giusta e duratura”

“Seguendo la strade del potere non si trova la felicità” ha dichiarato Papa Francesco oggi nel corso della sua preghiera domenicale affacciato dalla finestra di Piazza San Pietro. Poi l’appello alla pace per Ucraina, Palestina e Israele.
A cura di Antonio Palma
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“I leder si fermino per trovare una pace giusta e duratura” è l’appello alla pace per l’Ucraina e per Gaza lanciato oggi da Papa Francesco nel corso della sua preghiera domenicale affacciato dalla finestra di Piazza San Pietro. “Preghiamo per una pace giusta e duratura, in particolare per la martoriata Ucraina, per la Palestina e Israele” ha dichiarato infatti Bergoglio alla fine del suo intervento al Regina Coeli in cui ha parlato del Vangelo della Domenica della Divina Misericordia, istituita da san Giovanni Paolo II nella seconda domenica di Pasqua.

“Il Signore illumini e sostenga quanti lavorano per diminuire la tensione e favorire i gesti che rendono possibile i negoziati. Il signore dia ai dirigenti la capacità di fermarsi per trattare e negoziare” ha aggiunto il Pontefice che ha dedicato la parte finale del suo intervento alle nazioni martoriate dalla guerra.

Un appello preceduto da una riflessione sulla vita e il potere. “Avere la vita che cosa significa?” si è chiesto Papa Francesco ricordando che nel mondo in cui viviamo si può “avere la vita” in tanti modi. “C’è chi riduce l’esistenza a una corsa frenetica per godere e possedere tante cose: mangiare e bere, divertirsi, accumulare soldi e roba, provare emozioni forti e nuove. Una strada che a prima vista sembra piacevole ma che è sterile perché non sazia il cuore” ha spiegato Bergoglio ai fedeli.

Quella del potere e del denaro “è una strada sterile che non approda alla felicità, e anche perché esperienze come il dolore, l’amore, il limite e la morte restano senza risposta” ha proseguito il Pontefice ricordando che con questa via “Restano senza riposta tanti aspetti dell’esistenza come l’amore”. “E poi rimane inappagato il sogno che ci accomuna tutti: la speranza di vivere per sempre, di essere amati senza fine. Oggi il Vangelo dice che questa pienezza di vita, a cui ciascuno di noi è chiamato, si realizza in Gesù: è Lui a darci quella pienezza di vita” ha aggiunto il Papa.

Al termine del Regina Coeli, Papa Francesco ha ricordato anche la giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace. “Praticare uno sport può educare a una società aperta e senza pregiudizi ma ci vogliono dirigenti che non puntino solo alla vittoria e al guadagno, promuoviamo uno sport che favorisca amicizia sociale e fraternità”.

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