CASTELDACCIA (PALERMO) – Strage del maltempo nel Palermitano. Nove persone, tra cui donne e bambini, sono morte annegate in una villa in contrada Cavallaro a Casteldaccia (Palermo) a causa dell'esondazione del fiume Milicia ingrossato dalle piogge cadute ieri. La villa si trova al confine dei comuni di Altavilla Milicia e Casteldaccia, vicino all'autostrada Palermo-Catania, ed è stata travolta e sommersa dall'acqua, dal fango e dai detriti.

Nell'abitazione si trovavano amici e parenti per trascorrere insieme la serata. Due persone, un uomo e una bambina, si sarebbero salvate perché uscite per andare ad acquistare dei dolci. Una terza persona rimasta fuori dalla casa ha lanciato l'allarme col cellulare aggrappandosi a un albero quando l'abitazione è stata sommersa dall'acqua. Le vittime sarebbero annegate perché l'acqua è arrivata velocemente raggiungendo il soffitto prima che potessero mettersi in salvo.

Tra i morti ci sono due bambini di uno e due anni e un ragazzino di 15 anni. Si è salvato solo il capofamiglia – si chiama Giuseppe Giordano –  di uno di due nuclei familiari che si erano riuniti in casa.

 

Sul posto sono accorsi vigili del fuoco, carabinieri, protezione civile e personale del 118, che sono riusciti a soccorrere e portare in salvo altre tre persone che si trovavano nella villa.

"Una tragedia immane – commenta il sindaco di Casteldaccia, Giovanni Di Giacinto, che ha raggiunto il luogo della strage -. Non riusciamo ancora a comprendere come sia potuto accadere. Il fiume non ha mai causato pericoli, non è mai esondato e qui a Casteldaccia non ha piovuto molto. Il fiume nasce nella zona di Ciminna-Caccamo e forse è stato ingrossato dalle piogge cadute lungo il suo percorso".

Un altro morto a Vicari

Tragedia anche a Vicari dove dalla scorsa notte erano partite le ricerche di due uomini su una jeep: uno di loro, Alessandro Scavone, 44 anni, è stato trovato morto dai vigili del fuoco. L'altro disperso, Salvatore D'Amato, 21 anni. è stato trovato vivo. Scavone e D'Amato, di cui uno titolare del distributore di carburante del posto, erano andati a recuperare un terzo giovane che si trovava isolato presso lo stesso distributore e che si è salvato lanciandosi dal veicolo.