Tragico epilogo per le ricerche di Margherita Enas. Il corpo senza vita ritrovato alla stazione di Padova è proprio della sessantunenne di Campodarsego (Padova), scomparsa l'11 novembre scorso. Si era allontanata da casa in sella alla sua bicicletta e non aveva più fatto ritorno, facendo scattare le ricerche. A lanciare l'allarme erano stati il marito e i figli, spiegando che era in una condizione di fragilità e poteva aver bisogno di aiuto. Il corpo è stato ritrovato ieri dagli addetti alla manutenzione della stazione ferroviaria di Ponte di Brenta. Ci sono volute diverse ore per identificarla. Il cadavere, ritrovato riverso sulla ghiaia accanto ai binari si trovava lì da alcuni giorni. Sarà l'autopsia sul corpo a stabilire quando e come è avvenuto il decesso della donna, che potrebbe essere morta lo stesso giorno della scomparsa.

Il precedente alla stazione di Monselice

Un triste episodio analogo è avvenuto lo scorso marzo alla stazione di Monselice, in provincia di Padova, dove il corpo senza vita di un uomo, identificato poi come Alessio Ventre, trentotto anni, è stato scoperto da un macchinista. Il cadavere giaceva lungo i binari, poco lontano dall'edificio della stazione nel piccolo comune del padovano. Il corpo presentava ferite alla fronte, al volto, sul collo e su una gamba, ma nessuna di esse appariva compatibile con la morte. In quel caso, il medico legale chiamato sul posto, escluse che si fosse trattato di un incidente ferroviario o di un gesto volontario. Le indagini ricostruirono che poco prima, il trentottenne aveva inviato un messaggio ai genitori in cui annunciava il ritorno a casa, dove non è mai arrivato.