Una brutale rapina ha avuto luogo nella serata di ieri, martedì 21 gennaio, a Padova, nella gioielleria di via Tiziano Aspetti all’Arcella, all’angolo con via Lombardo: Ivano Galante, il titolare, verso le 19.30 è stato assalito da un solo uomo, forse uno straniero.  Quest’ultimo gli avrebbe anche lanciato addosso un liquido corrosivo, probabilmente acido. Prima di scappare il malvivente gli ha rubato il borsello contente l’incasso della serata oltre ad alcuni gioielli ed è scappato a piedi verso via Selvatico. Il 53enne è stato trasportato in pronto soccorso all'ospedale di Padova, non sarebbe in pericolo di vita. Sul posto le Volanti della polizia che hanno chiuso la strada e la Scientifica per i rilievi. Ancora da quantificare l’ammontare del bottino.

“A salvarlo forse sono state le lenti a contatto – spiega Judith, la moglie cubana di Galante, che è subito arrivata all’esterno della gioielleria con il suocero – per me si tratta di un tentato omicidio, dato che gli hanno lanciato contro dell’acido. È una cosa gravissima: questo quartiere ormai fa schifo. È in mano agli spacciatori e non si può andare avanti così. Ivano mi ha chiamato dall’ospedale, è impaurito. Voglio vendetta”.

La rapina

La rapina è scattata non appena il gioielliere è uscito dal negozio all'angolo con via Lombardo, dove lo sconosciuto lo avrebbe spinto e colpito per strappargli il borsello con l’incasso. Non riuscendoci, gli ha lanciato addosso il contenuto di una bottiglia di plastica che aveva portato con sé: liquido corrosivo.  Galante si è rifugiato nel bar Vittoria, dove Matteo, il titolare cinese del locale, è corso in suo aiuto. “È entrato urlando che gli bruciava l’occhio, è andato in bagno e si è gettato l’acqua sul viso”.

Gl interventi di Suem e polizia

Sconvolto anche Otello Galante, padre dell’aggredito: “È la prima volta che accade un fatto simile da 30 anni che ha il negozio. Spero che mio figlio non abbia danni permanenti”. La polizia scientifica ha eseguito i rilievi alla ricerca di eventuali tracce utili e campionato la bottiglia in cui era contenuta la sostanza irritante, ancora da identificare compiutamente. Galante di recente era già stato oggetto di un’altra rapina – anche se dai contorni molto meno violenti – poco dopo Natale.