L’ondata di ritiri dal mercato a causa dell’ossido di etilene presente nei semi di sesamo non risparmia neanche l’hummus: il Ministero della Salute ha infatti pubblicato il richiamo di prodotto dell’Hummus di ceci a marchio Saclà in quanto il sesamo contaminato è risultato presente tra gli ingredienti di due lotti di produzione. Si raccomanda, come sempre, di non consumare il prodotto e di riconsegnarlo al punto vendita dove è stato acquistato.

Questi i dati dei lotti ritirati:

  • Marchio del prodotto: F.lli Saclà S.p.A.
  • Denominazione di vendita: Hummus di ceci
  • Lotto di produzione: AQN1903, AQN1201
  • Identificativo dello stabilimento/Produttore: CE IT 2353
  • Produttore e stabilimento: F.lli Saclà S.p.A – Asti (AT)Data di scadenza: 31/10/2021, 31/01/2022
  • Peso unità di vendita: 190 g

Sono ormai decine i prodotti ritirati dal Ministero della salute in Italia, e da altre autorità sanitarie nel resto d’Europa perché risultati potenzialmente contaminati da un pesticida tossico e pericoloso, l’ossido di etilene, contenuto nei semi di sesamo importati dall’India. Solo qualche giorno fa il dicastero della Salute ha pubblicato sul suo sito una serie di richiami di prodotti alimentari per il possibile rischio chimico: tra questi i panetti con mix di semi biologici di Pam Panorama, diversi prodotti di Pavef, i semi di sesamo bio di Forlive. E ancora, in precedenza, era stata diramata un'allerta analoga per i cornetti ai cinque cereali e frutti di bosco di Toulon Croisssanteria, messi in commercio dalla Dipral Srl, per la presenza della sostanza non autorizzata.