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Orrore nel vicentino, 18 barboncini salvati da un allevamento lager: “Persone sapevano ma hanno taciuto”

18 barboncini adulti stipati in una baracca, tra escrementi e umidità, in un’aria irrespirabile e in condizioni al limite della sopravvivenza. A seguito di una segnalazione, i volontari dell’Enpa Thiene Schio sono intervenuti e, supportati dalle forze dell’ordine, hanno messo in salvo i cagnolini.
A cura di Davide Falcioni
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Un allevamento illegale scoperto a Marano Vicentino ha rivelato uno scenario agghiacciante: 18 barboncini adulti stipati in una baracca, tra escrementi e umidità, in un'aria irrespirabile e in condizioni al limite della sopravvivenza. A seguito di una segnalazione, i volontari dell'Enpa Thiene Schio sono intervenuti e, supportati dalle forze dell'ordine, hanno messo in salvo i cagnolini.

Tutti i cani sono malati: dermatiti, otiti, parassiti e denti in stato di totale degrado. Alcune femmine presentano anche tumori mammari non curati. L'associazione li ha presi in carico e cerca ora per loro "un'adozione del cuore", insieme ad aiuti economici per far fronte alle cure veterinarie.

I volontari non nascondono la loro indignazione, rivolta non solo ai responsabili dell'allevamento, ma anche a chi era a conoscenza della situazione senza intervenire. "Non riusciamo a descrivere la situazione che ci siamo trovati davanti – scrivono i volontari -. Una sola segnalazione è arrivata e molte persone sono andate lì ad acquistare un cucciolo, hanno visto e non hanno parlato. Non parliamo poi del veterinario che è stato varie volte in quel posto. Sì è certamente dimenticato il giuramento di Ippocrate perché è disumano vedere e non fare nulla. Per loro cerchiamo adozioni del cuore e aiuti per le cure veterinarie. Ogni aiuto per loro è importante".

La denuncia si estende a chi, pur recandosi sul posto per adottare cuccioli, non ha mai allertato le autorità: "La cosa incredibile è che tante persone venivano qui ad adottare i cuccioli, hanno visto e non hanno segnalato".

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