Operaio 32enne morto travolto da una ecoballa mentre scarica un camion a Isernia: continua la strage sul lavoro
Non si ferma la strage sul lavoro in Italia dove oggi un altro operaio di 32 anni è morto tragicamente in Molise dopo essere stato travolto da una ecoballa mentre era impegnato nello scarico di un camion nella zona industriale di Pozzilli, in provincia di Isernia. L'incidente mortale sul lavoro di giovedì 5 novembre segue una giornata già tragica vissuta ieri con la morte di altri quattro lavoratori in quattro diverse tragedie da nord a sud.
Il 32enne deceduto oggi era un lavoratore di origine pakistana che era impegnato in una fabbrica nel nucleo industriale di Pozzilli. L'incidente si è consumato nella tarda mattinata di giovedì mentre l'uomo era intento nelle operazioni di scarico di un camion all’interno di un’azienda del posto. Per motivi ancora tutti da accertare, una pesante ecoballa sarebbe caduta improvvisamente investendolo in pieno e schiacciandolo senza dargli scampo.
A dare l'allarme sono stati i suoi colleghi che hanno assistito impotenti alla scena drammatica e poi hanno immediatamente chiesto i soccorsi del 118 con una chiamata ai numeri di emergenza. Quando i soccorritori sono giunti sul posto, hanno provato a rianimare il 32enne ma purtroppo non c'è stato nulla da fare.
Sul luogo dell'accaduto solo intervenuti anche i carabinieri che hanno avviato gli accertamenti del caso per ricostruire la dinamica esatta dell'incidente ed eventuali responsabilità di terzi. Della vicenda è stata immediatamente informata la Procura di Isernia che ha avviato un'indagine e disposto il sequestro della salma dell'operaio che è stata trasferita all'obitorio dell'ospedale di Isernia per probabili ulteriori accertamenti medico legali che saranno disposti dal pm.
“A soli 32 anni non si può perdere la vita mentre si cerca di costruire il proprio futuro. Il lavoro deve essere sinonimo di dignità, sicurezza e speranza, mai di morte”, è il duro monito lanciato dalla Uilm Molise dopo la notizia del tragico incidente. "Non possiamo continuare ad assistere a queste tragedie, esprimere solidarietà e poi attendere la successiva”, sottolineano dal sindacato, ribadendo che "La sicurezza non può essere considerata un costo da contenere, ma un investimento indispensabile per tutelare la vita umana”.
Ieri un operaio edile 61enne era morto schiacciato dal cancello scorrevole in provincia di Lecce , mentre un altro operaio era morto in Fincantieri e Marghera. Un tecnico trentenne invece era stato investito sul lavoro in un tombino a Piacenza mentre nella provincia di Benevento un operaio di 25 anni era morto cadendo da una scala.