Operaio di 48 anni muore schiacciato tra un camion e un muro in Piemonte
Ennesimo grave incidente sul lavoro: è avvenuto questa mattina a Baveno, sulla sponda piemontese del lago Maggiore, in provincia del Verbano Cusio Ossola. Un operaio di 48 anni è morto dopo essere rimasto intrappolato e schiacciato tra un camion e un muro, mentre era impegnato nelle operazioni di spurgo di uno scarico fognario.
L’allarme è scattato intorno alle 8. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i vigili del fuoco, impegnati per circa 20 minuti nelle operazioni di liberazione della vittima, insieme a personale della Polizia e ai soccorsi sanitari, giunti con un’ambulanza e l’automedica proveniente da Gravellona Toce. Restano ancora da accertare le cause e la dinamica esatta della tragedia. Secondo le prime informazioni, un camion per lo spurgo si sarebbe messo in movimento senza conducente, travolgendo e schiacciando l’uomo contro il muro.
Nel 2026 aumentano i morti sul lavoro
Secondo l’ultima elaborazione dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente di Vega Engineering sui dati INAIL. risalente all'11 ottobre, nei primi otto mesi del 2026 si registrano in Italia 701 vittime sul lavoro, delle quali 504 solamente in occasione di lavoro (esclusi gli episodi in itinere).
Nello stesso periodo del 2025 si erano registrati 681 decessi complessivi, di cui 493 in occasione di lavoro. Il confronto tra i due periodi evidenzia quindi un aumento del 2,9% delle vittime complessive e del 2,2% delle vittime avvenute in occasione di lavoro. In aumento anche gli infortuni mortali in itinere, che passano da 188 a 197 casi (+ 4,8%).
Anche nei primi otto mesi di quest'anno, le Costruzioni risultano il settore con il maggior numero di vittime in occasione di lavoro con 83 morti in occasione di lavoro, pari al 16,5% del totale, seguito da Trasporto e Magazzinaggio con 68 casi e da Attività Manifatturiere con 62 casi.