21 Novembre 2022
13:38

Oltre 32mila morti in più nelle Rsa in un anno: il tragico bilancio covid tra gli anziani

La pandemia covid che ha caratterizzato il nostro Paese nel corso del 2020 ha determinato un considerevole incremento dei decessi all’interno delle residenze socio assistenziali, a confermalo sono i dati Istat.
A cura di Antonio Palma

Oltre 32mila morti in più in un solo anno: è il tragico bilancio della pandemia covid nelle residenze per anziani italiane pesantemente colpite dalla pandemia nel 2020 con un eccesso di mortalità dalle cifre spaventose. A confermalo sono i dati Istat pubblicati nel report su “Strutture residenziali socio-assistenziali e socio-sanitarie al 31 dicembre 2020” che fa il punto sulla situazione vissuta nelle Rsa nel pieno della crisi sanitaria.

Secondo dati dell’Istituti nazionale di statistica, infatti, tra gli ospiti anziani delle Rsa nel 2020 i decessi sono aumentati del 43% facendo segnare una mortalità record. “Le strutture socio-assistenziali e socio-sanitarie in Italia "hanno risentito fortemente della situazione emergenziale dovuta al Covid-19 e hanno dovuto affrontare nuove sfide organizzative, al fine di fronteggiare le emergenze del periodo" confermano dall’Istat.

A fine 2020 in effetti il ‘censimento' Istat indicava che gli ospiti totali delle Rsa erano 342.361, il 10% in meno dell'anno precedente. Nello stesso anno la presenza degli ultra sessantaquattrenni ha subito una sensibile riduzione, con un decremento del 13% (circa 38mila anziani in meno), a fronte di una variazione percentuale che nei cinque anni tra il 2015 e il 2020 non aveva mai superato la soglia del 2%. A diminuire sono soprattutto gli anziani non autosufficienti di sesso maschile, per i quali si osserva un calo del 16% nel Nord-ovest e del 20% nelle Isole.

In generale, al 31 dicembre 2020 sono 12.630 i presidi residenziali attivi nel nostro Paese, con un’offerta di circa 412mila posti letto, sette ogni 1.000 persone residenti. Permane però a forte differenza a livello regionale e tra nord e sud. L’offerta è maggiore infatti nel Nord-est, con 9,9 posti letto ogni 1.000 residenti, mentre nel Sud del Paese supera di poco i tre posti, con appena il 10% dei posti letto complessivi.

Gli ospiti nelle strutture residenziali ammontano complessivamente a 342.361, ultra sessantacinquenni in tre casi su quattro. Più di 343mila i lavoratori impiegati in queste attività, ai quali vanno aggiunti oltre 35mila volontari.

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