
La nostra redazione riceve lettere e testimonianze relative a storie che riguardano il mondo del lavoro e della scuola. Invitiamo i nostri lettori a scriverci le loro storie cliccando qui.
Riceviamo e pubblichiamo di seguito la lettera che ci ha scritto un docente di Trapani che, come tanti altri insegnanti, descrive le difficoltà per fare il proprio lavoro. Proprio come aveva già fatto una prof di Vicenza che però ci aveva raccontato le criticità di conciliare lavoro e famiglia: "La continuità del docente è un valore educativo fondamentale, ma nella realtà attuale molti insegnanti vivono una precarietà prolungata, aggravata da costi e vincoli che rischiano di allontanare dalla professione proprio chi vi ha già investito anni di lavoro e formazione". Anche in questo caso, il problema riguarda la sistemazione, il ricongiungimento con i familiari e la sede della propria cattedra.
La lettera a Fanpage.it
"Sono un docente di ruolo, insegnante di Liceo.
Viaggio ogni giorno non potendomi permettere un affitto a Palermo, ove presto servizio, quindi faccio 200 chilometri al giorno e quasi tre ore di viaggio al giorno non avendo l’opportunità di un posto ove risiede tutta la mia famiglia.
Per cambiare classe di concorso dopo 35 anni di servizio lo Stato chiede 3700 euro, perché vorrei diventare insegnante di sostegno ed avere finalmente il trasferimento nella mia città, essendovi posti disponibili. Non possono far fare un corso a docenti con esperienza come la mia e farci abilitare gratuitamente, con un superamento di un semplice esame o tirocinio?".