Oggi il ricovero di Papa Leone al Gemelli, nome falso per proteggere la privacy e un intero piano blindato
Oggi, martedì 13 ottobre, Papa Leone XIV sarà ricoverato al Gemelli di Roma in vista della rimozione per un nodulo al polmone. Ancora non è nota la natura del nodulo, e le uniche informazioni sono quelle che il pontefice ha dato durante il suo ultimo Angelus dell'11 ottobre. Tuttavia, doveva essere informato da diverso tempo del suo stato di salute e questo gli ha permesso di blindare con largo anticipo tutte le informazioni, predisponendo misure per tutelare privacy del suo intervento e delle cartelle mediche.
Tra queste c'è sicuramente quella di usare un nome falso sotto cui inserire gli esami medici allo scopo di impedire a giornalisti e hacker di violare i sistemi informatici e carpire informazioni.
Le misure di sicurezza per l'intervento di Papa Leone
Tra le accortezze prese grazie al vantaggio sui giornalisti, c'è sicuramente anche quella di avere scelto uno pseudonimo per occultare tutti gli esami pre e post operatori. Esami, campioni, e anche i risultati della biopsia che seguiranno all'asportazione del nodulo rimarranno così sotto chiave.
Anche l'ospedale ha rivisto la propria organizzazione allo scopo di tutela il santo padre, riservando un intero piano, il decimo, alla sua degenza.
Questo si aggiunge a un servizio di sicurezza che vedrà attivamente coinvolta la Polizia di Stato a cui spetterà il compito di pattugliare il perimetro del policlinico. Un'esperienza che non è nuova ai medici del Gemelli, noto proprio per essere "l'ospedale dei Papi" dato che qui sono stati operati anche Giovanni Paolo II dopo l'attentato di piazza San Pietro, e più recentemente anche il predecessore di Leone, papa Francesco.
Ora è il turno dello statunitense Robert Francis Prevost. Come annunciato dal direttore della sala stampa vaticana, Matteo Bruni, sono state annullate tutte le sue udienze almeno fino a martedì 20 ottobre. Invece a sostituirlo nella messa di mercoledì 14, e in altre funzioni, sarà il cardinale Luis Antonio Tagle, recentemente eletto come decano del Collegio cardinalizio.
I tempi del ricovero
Nel corso dell'Angelus dell'11 ottobre, era stato lo stesso Papa Leone a fornire le informazioni essenziali circa la scoperta del nodulo al polmone, avvenuta durante un controllo di routine. Con voce serena e in italiano, aveva annunciato che sarebbe stato ricoverato nella tarda mattinata di oggi, e che il nodulo era "circoscritto". Il direttore della sala stampa della santa sede aveva poi fornito ulteriori indicazioni rispetto al ricovero post operatorio, della durata stimata di una settimana.