Nuova valanga sulle Dolomiti, coinvolti cinque scialpinisti: uno è grave, elitrasportato a Bolzano

Una nuova valanga si è staccata in Trentino questa mattina: l'allarme è scattato intorno alle 10.40 in Val Lasties, a Canazei. Accertato il coinvolgendo un gruppo di 5 scialpinisti, uno dei quali è rimasto completamente sepolto. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è partita dopo le 10:30 da uno degli sciatori del gruppo. La centrale operativa ha allertato l’Aiut Alpin Dolomites, giunto sul luogo con unità cinofile e la stazione del Soccorso Alpino e Speleologico Alta Fassa, con 3 soccorritori trasportati dall’Aiut Alpin e altri rimasti in piazzola a disposizione.
Le ricerche sono state fatte scattare in autonomia dal gruppo di scialpinisti coinvolti, tutti giovani italiani muniti di ARTVA, pala e sonda, che hanno trovato e tirato fuori l’infortunato. Gli operatori sanitari hanno poi prestato le prime cure. Lo scialpinista sepolto, una volta riportato in superficie, è stato elitrasportato all’ospedale di Bolzano, mentre gli altri coinvolti non hanno riportato gravi traumi e sono scesi a valle scortati dalla squadra del Soccorso Alpino e Speleologico trentino.
Per la giornata di oggi Meteomont – servizio coordinato dalle Truppe Alpine e dall'Arma dei Carabinieri in collaborazione con il Servizio Meteo dell'Aeronautica Militare – aveva diramato un grado di pericolo valanghe "forte" per le Dolomiti settentrionali: "La stabilità del manto nevoso – riportava il bollettino diramato ieri – è scarsa su molti punti per versanti settentrionali al di sopra di 1700 mslm, possibili valanghe di dimensioni grandi. La stabilità del manto nevoso è scarsa su alcuni punti per tutte le esposizioni al di sotto di 1.700 mslm, possibili valanghe di dimensioni medie". Per questa ragion, "viste le condizioni del manto nevoso, le attività al di fuori delle piste battute e segnalate richiedono ottime capacità di valutazione del pericolo locale".

Ieri valanghe su tutto l'arco alpino, morte quattro persone
Già quella di ieri era stata una giornata drammatica sul fronte delle valanghe che si sono staccate sulle montagne dell'arco alpino. Quattro le vittime accertate: due in Trentino ed altrettante in Lombardia, dove un quinto escursionista è in gravi condizioni. Una valanga si è staccata però anche in Valle d'Aosta, dove due scialpinisti sono usciti da soli dalla massa nevosa, e in Piemonte, dove uno scialpinista tedesco è stato travolto da un distacco di neve senza essere sepolto. Sono 14 in tutto gli escursionisti coinvolti.
Il primo allarme è scattato a Bellamonte, in Trentino, per una slavina avvenuta in zona Forte Buso, sopra il lago di Paneveggio. Quattro gli scialpinisti travolti, uno dei quali trasportato in gravissime condizioni all'ospedale S. Chiara di Trento, dove poi è morto. La seconda vittima trentina è stata invece recuperata nel pomeriggio a Punta Rocca, sulla Marmolada.
Erano impegnati in un'escursione sulla neve fresca i tre scialpinisti travolti all'ora di pranzo in Lombardia sull'alpe Meriggio, nel comune di Albosaggia, in Valtellina. Soltanto uno di loro, un 53enne, è riuscito a salvarsi, ma è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale di Sondrio dove è stato elitrasportato d'urgenza in codice rosso. Inizialmente era stato recuperato senza vita un uomo di 46 anni e, dopo successive ricerche dei soccorritori dei Vigili del fuoco e del Soccorso alpino della Guardia di finanza, è stato trovato morto anche un 35enne. Informati i carabinieri del Comando compagnia di Sondrio, si indaga ora sulla dinamica del tragico incidente.