Nubifragio sul Salento, Porto Cesareo travolta da vento e pioggia: danni alla festa patronale

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I danni del maltempo a Porto Cesareo
Un violento nubifragio ha colpito Porto Cesareo, nel Salento, con pioggia torrenziale e forti raffiche di vento. Danneggiate le luminarie per la festa di Santa Cesarea, oltre a impianti e strutture. Disagi anche sulle spiagge, mentre il sindaco invita alla massima prudenza: “Restate a casa”

Un violento nubifragio ha colpito nel primo pomeriggio Porto Cesareo, sulla costa ionica del Salento, provocando disagi e danni in diverse zone della località turistica in provincia di Lecce. La perturbazione è arrivata intorno alle 13.30, con precipitazioni molto intense e forti raffiche di vento provenienti da sud. In pochi minuti le spiagge si sono svuotate, mentre ombrelloni e altri oggetti sono stati spinti dal vento fino in mare.

A creare le maggiori difficoltà è stata la combinazione tra la pioggia torrenziale e le raffiche, che hanno interessato soprattutto le aree più esposte del litorale. Una violenta corrente discendente associata al temporale ha investito anche il centro abitato, provocando diversi danneggiamenti. Le verifiche sull'entità dei danni sono ancora in corso e potranno essere completate soltanto al termine del fenomeno.

Danni alle luminarie per la festa di Santa Cesarea

Tra le zone maggiormente colpite c'è Piazza Nazario Sauro, dove il vento ha danneggiato gli allestimenti preparati per i festeggiamenti in onore di Santa Cesarea, che dovrebbero prendere il via domani con quattro giornate di eventi.

Diverse strutture installate dalla ditta De Cagna non hanno retto alle raffiche: alcuni pali delle luminarie hanno ceduto e diversi archi luminosi sono stati rovesciati. Gli allestimenti sono quindi finiti al suolo, a poche ore dall'inizio delle celebrazioni. Sono in corso le verifiche tecniche per stabilire quali strutture possano essere recuperate e se sarà possibile ripristinare gli impianti in tempo per la prima accensione.

Il vento ha provocato problemi anche alle abitazioni e alle automobili. In alcune zone sono stati segnalati malfunzionamenti degli impianti di allarme e degli apparati satellitari delle vetture. Disagi sono stati registrati inoltre alle connessioni internet e alla rete elettrica.

La pioggia particolarmente intensa ha investito anche alcuni cumuli di rifiuti presenti in diverse aree del centro abitato e sulle dune a ridosso del mare, creando ulteriori problemi sotto il profilo igienico e della salubrità delle zone interessate.

L'allerta del sindaco: "Rimanete a casa"

Decine sono state le chiamate arrivate ai centralini delle forze dell'ordine durante il passaggio del temporale. Il sindaco di Porto Cesareo, Francesco Schito, ha invitato residenti, turisti e villeggianti alla massima prudenza, chiedendo di evitare gli spostamenti e di rimanere al riparo durante la fase più intensa del maltempo.

Il primo cittadino ha raccomandato di non avvicinarsi a spiagge, moli, pontili e scogliere, di interrompere la balneazione e la navigazione e di evitare qualsiasi attività all'aperto. L'invito riguarda anche le strade interessate da eventuali allagamenti: non bisogna attraversare le zone dove l'acqua si è accumulata né avvicinarsi a rami, cavi elettrici o altri oggetti caduti.

Ai gestori di attività commerciali, stabilimenti balneari, strutture ricettive e campeggi è stato chiesto di sospendere le attività esterne e di far riparare clienti e ospiti in luoghi sicuri.

Il maltempo ha interessato anche altre aree della fascia ionica. Temporali intensi hanno colpito il territorio compreso tra Pulsano e San Pietro in Bevagna, con numerosi fulmini e accumuli di pioggia localmente compresi tra 30 e 40 millimetri. Piogge particolarmente intense sono state segnalate anche nel basso Salento.

A Ugento, nella zona di Lido Marini, l'arrivo improvviso del temporale ha costretto i bagnanti ad abbandonare rapidamente la spiaggia e a cercare riparo. Il passaggio della perturbazione ha quindi interessato in poche ore diversi tratti della costa ionica, con precipitazioni intense, vento forte e condizioni di instabilità che hanno trasformato una giornata estiva in un pomeriggio di emergenza.

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