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L'omicidio di Niccolò Ciatti in Spagna
20 Maggio 2021
14:46

Niccolò Ciatti, negata estradizione in Italia: torna libero uno dei 3 ceceni accusati di omicidio

Movsar Magomedov, uno dei tre ceceni accusati dell’omicidio di Niccolò Ciatti, il 22enne fiorentino ucciso mentre si trovava in una discoteca di Lloret de Mar, è stato scarcerato e non verrà estradato in Italia. Le prove raccolte a suo carico non avrebbero convinto i giudici francesi. Il padre del giovane ucciso: “Delusione, rabbia, sconforto”.
A cura di Susanna Picone
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L'omicidio di Niccolò Ciatti in Spagna

È libero Movsar Magomedov, uno dei tre ceceni accusati dell'omicidio di Niccolò Ciatti. A darne notizia oggi è il Corriere Fiorentino, che spiega che è stata negata dai giudici di Strasburgo l’estradizione in Italia del ventiquattrenne che era stato arrestato lo scorso febbraio in Francia a seguito di un mandato di arresto europeo. Movsar Magomedov è accusato dell’omicidio di Niccolò Ciatti, il ragazzo fiorentino pestato a morte a 22 anni l'11 agosto 2017 mentre si trovava in una discoteca di Lloret de Mar, in Spagna. A inchiodarlo, secondo la Procura italiana, non solo le immagini delle telecamere di sorveglianza della discoteca in Spagna ma anche dei testimoni che gli inquirenti sono riusciti a trovare in Italia. Ma le prove raccolte a suo carico non avrebbero convinto i giudici francesi. Il giovane ceceno, così il provvedimento che rigetta la richiesta di estradizione secondo quanto riportato dalla stampa, "risulta indagato per lo stesso delitto in Spagna, dove è stato commesso il reato e dove, per le leggi internazionali, dovrà celebrarsi il processo".

La rabbia del padre di Niccolò Ciatti

Nei prossimi mesi potrebbe tornare libero per decadenza dei termini di detenzione in carcere anche un altro degli aggressori di Niccolò, Rassoul Bissultanov, colui che sferrò il calcio mortale alla testa del giovane. Non è stata ancora fissata dal tribunale di Girona la data del processo per la morte del ventiduenne, che dovrebbe tenersi in giugno. “Non ho più parole — le parole del padre di Niccolò riportate dal quotidiano — Solo delusione, rabbia, sconforto. Mio figlio è al cimitero e uno dei suoi assassini è a piede libero: la decisione dei giudici francesi è incomprensibile. Ora speriamo in un appello, della Procura di Roma che dal 2017 ha fatto un gran lavoro”.

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