Il boss latitante Domenico Crea è stato arrestato nelle scorse ore dagli agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile di Reggio Calabria. Elemento di spicco delle cosche della ‘ndrangheta, Crea si era reso irreperibile dal 2015 ed era ricercato da allora con le accuse di  associazione mafiosa ed estorsione. Considerato a capo della cosca di ‘ndrangheta operante nell'area di Rizziconi, nel Reggino, collegata ed imparentata con la potente famiglia Alvaro di Sinopoli, Il 37enne era fuggito quando venne colpito da misura cautelare per i reati di associazione mafiosa, estorsione ed altro a seguito di sentenza di condanna in primo grado a 15 anni di reclusione emessa dal Tribunale di Palmi. Durante la latitanza è stato colpito da altri provvedimenti restrittivi, sempre per associazione mafiosa, e infine è stato condannato in via definitiva, lo scorso mese di aprile, a 21 anni di reclusione.

Gli inquirenti da tempo erano sulle sue tracce, soprattutto dopo la cattura del fratello  Giuseppe, avvenuta sempre ad opera della Squadra Mobile di Reggio Calabria nel gennaio del 2016. Da quel momento infatti Domenico Crea avrebbe assunto il ruolo di capo indiscusso della consorteria criminale di Rizziconi. L’indagine volta alla cattura del latitante, avviata dalla Squadra Mobile reggina con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica di Reggio Calabria è proseguita stingendo sempre di più il cerchio attorno al latitante.

La svolta nella serata di giovedì quando, a seguito di appostamenti, supportati da strumentazione tecnologica altamente sofisticata, si è avuta la certezza della presenza del latitante all’interno di una villetta di Santa Domenica, in Provincia di Vibo Valentia. Si è attesa tutta la notte e questa mattina, alle prime luci dell'alba è scattato il blitz della squadra mobile di Reggio supportata da personale del Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine e della Squadra Mobile di Vibo Valentia. Il latitante era in compagnia della moglie ed è stato trovato in possesso di 5mila euro in contanti. Al vaglio degli inquirenti  la posizione di due coniugi proprietari dell'immobile a disposizione di Domenico Crea.