Ladro ucciso nel cortile a Baldissero d'Alba

Spara al ladro e lo uccide, oggi la perizia balistica per ricostruire l’omicidio: replicato il colpo mortale

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Roberto Mollo
È stata svolta oggi la perizia balistica, durata oltre 5 ore, per ricostruire la dinamica dell’omicidio di Gjovalin Lazri, il 36enne ucciso a Baldissero d’Alba da Roberto Mollo durante un tentato furto. Replicato il colpo mortale e preannunciato sopralluogo in orario notturno e senza spari per verificare la visibilità della notte in cui è morto il 36enne.

È stata svolta oggi, martedì 29 settembre, ed è durata poco più di cinque ore la perizia balistica sul luogo dell'omicidio di Gjovalin Lazri a Baldissero d'Alba, in provincia di Cuneo, avvenuto nella notte fra il 19 e il 20 settembre.

Il 36enne di origine albanese, residente a Torino, è stato ucciso, in base a quanto emerso fino a oggi, da Roberto Mollo, 35 anni, proprietario dell'abitazione in cui la vittima e i complici, ancora ignoti, erano entrati per fare in furto. Il colpo mortale, sparato con una Steyr 9×21 dal balcone, avrebbe trafitto Lazri al collo mentre si trovava nel cortile.

Il 35enne ha chiamato i soccorritori e il 112 per costituirsi. Durante gli accertamenti svoltisi oggi i consulenti hanno replicato più volte lo sparo mortale, con l'obiettivo di calcolare la traiettoria e la compatibilità con la caduta dei bossoli.

Al sopralluogo, incominciato stamane, hanno partecipato la procuratrice aggiunta di Asti, Laura Deodato, e gli avvocati di difesa e parte civile insieme ai rispettivi consulenti, Stefano Conti per la Procura, Ruggero Pettinelli per la difesa di Mollo e Maurizio Cusimano, nominato dalla legale della famiglia della vittima.

Non sono emersi commenti sugli esiti dell'esame dalle parti, si preannuncia però un nuovo sopralluogo, in orario notturno e senza spari, che avrà l'obiettivo di verificare la visibilità, possibilmente con le stesse condizioni lunari e climatiche di quella notte.

Mollo, attualmente indagato a piedi libero per l'omicidio volontario di Lazri e il tentato omicidio dei presunti complici, non ha assistito alle operazioni. È rimasto in paese, in un'abitazione di famiglia a poche centinaia di metri di distanza.

L’obiettivo degli accertamenti è ricostruire la dinamica dei fatti per capire se e quali responsabilità attribuire a Mollo. Il 35enne, autotrasportatore per una ditta di Cavallermaggiore (Cuneo), in questi giorni non ha ancora ricominciato a lavorare, ha fatto sapere il suo avvocato.

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