Napoli: prima litiga con il figlio, poi lo chiude in casa e dà fuoco all’appartamento

A cura di D. F.
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Un uomo incensurato ha tentato di uccidere il figlio chiudendolo in casa e poi appiccando il fuoco: fortunatamente i ragazzo è riuscito a scappare, aiutato dai vicini.

Ha chiuso il figlio nella sua camera da letto poi ha appiccato un incendio alla casa. Una scena di pura follia si è verificata questa mattina a Sant'Antimo, comune in provincia di Napoli. A scatenare la reazione furiosa è stato un banale litigio, uno di quelli a cui capita quotidianamente di dover fare fronte. L'autore del gesto si chiama Mario Dell'Omo, è incensurato ed è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di tentato omicidio aggravato. L'uomo ha agito versando del liquido infiammabile nell'abitazione e poi appiccando il fuoco, quindi ha lasciato l'appartamento chiudendo la porta della camera con il figlio dentro, poi serrando anche il portone di ingresso. Il ragazzo, fortunatamente, è stato aiutato a scappare da alcuni vicini di casa: ciò nonostante ha riportato delle ustioni di secondo grado ed è stato soccorso dai sanitari del 118. L'incendio, invece, è stato domato dai Vigili del Fuoco di Afragola, che sono intervenuti immediatamente evitando la distruzione di tutta la casa. I carabinieri hanno interrogato il responsabile del folle gesto: a quanto pare avrebbe raccontato che all'origine di tutto ci sarebbe un litigio per questioni di famiglia mai del tutto risolte in passato.

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