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9 Novembre 2021
11:29

Muore per infarto in ospedale a Palermo, familiari devastano pronto soccorso: “Scene da far west”

L’episodio nella tarda serata di lunedì quando il gruppo di parenti si era radunato nell’atrio del pronto soccorso a seguito del ricovero della loro congiunta. Ai sanitari non è stato fatto nulla ma la sala è stata devastata. I parenti se la sono presa con tutto quello che gli capitava a tiro, causando danni per migliaia di euro.
A cura di Antonio Palma
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"Abbiamo assistito a scene da far west" così medici e infermieri del pronto soccorso dell‘ospedale Civico di Palermo raccontano i momenti in cui nelle scorse ore i familiari di una paziente appena deceduta hanno dato sfogo alla loro rabbia devastando il reparto. L’episodio nella tarda serata di lunedì quando il gruppo di parenti si era radunato nell’atrio del pronto soccorso a seguito del ricovero immediato della loro congiunta. Come si vede chiaramente da alcune foto scattate subito dopo i fatti, i danneggiamenti sono stati pesanti con vetri infranti, sedie ribaltate e carrelli pieni di farmaci rovesciati a terra o addirittura sbattuti fuori dai locali. Secondo il racconto dei sanitari, l’assalto al pronto soccorso, è avvenuto non appena è stato comunicato la notizia del decesso della donna.

La signora di sessanta anni era arrivata poco prima con un’ambulanza del 118 in codice rosso di massima gravità per un attacco di cuore. I medici del pronto soccorso del Civico hanno provato varie manovre rianimatorie ma ogni sforzo per salvarla si è rivelato vano. E ai i sanitari non è rimasto altro che comunicare la notizia del decesso ai parenti in attesa. A questo punto l’assalto al pronto soccorso coni familiari che hanno lanciato accuse di ritardi nei soccorsi. Ai sanitari non è stato fatto nulla ma la sala è stata devastata. I parenti se la sono presa con tutto quello che gli capitava a tiro, causando danni per migliaia di euro. Solo l’intervento delle forze di polizia, accorse sul posto con diverse volanti, ha messo fine alle devastazioni. Gli agenti hanno bloccato i familiari e li hanno identificati e denunciati. Il pronto soccorso è stato chiuso per due ore con evidenti disagi per i pazienti in attesa.

Il sindacato dei sanitari Nursind in una nota esprime "solidarietà ai lavoratori e ai pazienti per una vicenda che purtroppo ricorda quanto pericoloso sia ancora lavorare la notte nei pronto soccorso”. “Il sindacato apprezza l'impegno dell'amministrazione in questi anni per garantire la sicurezza e propone di potenziare ulteriormente le misure ad esempio garantendo il posto di polizia, che al momento è presente la mattina e il pomeriggio, anche la sera" dicono i rappresentanti degli operatori sanitari.

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