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Muore a 25 anni risucchiato da un macchinario per sminuzzare il fieno: tragedia in una stalla nel Torinese

La vittima si chiamava Andrea Cricca, abitava a Monteu da Po. La tragedia è avvenuta in una stalla a Brusasco. La mamma del ragazzo ha avuto un malore dopo aver appreso della notizia. Indaga la procura di Ivrea.
A cura di Biagio Chiariello
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Un’altra morte sul lavoro, consumata in pochi istanti, ha visto vittima un giovanissimo operaio nel Torinese. Andrea Cricca aveva soli 25 anni ed ha perso la vita nella serata di ieri, mercoledì 21 gennaio, mentre stava lavorando all’interno di una stalla a Brusasco, in borgo Case Sparse. Era dipendente dell’azienda agricola “Il Clastlas”, realtà attiva nell’allevamento di bovini, dove stava svolgendo normali operazioni di fine giornata.

Secondo una prima ricostruzione, il lavoratore stava effettuando interventi di routine quando, per cause ancora da chiarire, ha perso l’equilibrio ed è finito all’interno di un carro autocaricante utilizzato per sminuzzare il fieno. Un attimo solo, forse una manovra sbagliata o una distrazione, e il macchinario lo ha travolto. L’impatto è stato devastante e non gli ha lasciato alcuna possibilità di scampo: Andrea è morto sul colpo.

L’allarme è scattato poco prima delle 20, quando i colleghi, non vedendolo rientrare, hanno iniziato a cercarlo all’interno della stalla e lo hanno trovato ormai senza vita. Sul posto sono arrivati in pochi minuti i sanitari del 118 e i carabinieri della stazione di Cavagnolo, ma ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile. I soccorritori hanno poi dovuto prestare assistenza anche alla madre di Andrea, colta da un malore dopo aver appreso la notizia. Andrea Cricca era nato nel 2001 e viveva a Monteu da Po.

Ora l’area dell’incidente è stata posta sotto sequestro ed è al centro degli accertamenti dello Spresal dell’Asl To4, incaricato di verificare la dinamica dell’accaduto e il rispetto delle misure di sicurezza. Gli ispettori dovranno chiarire se il macchinario fosse correttamente manutenuto, se le procedure operative previste fossero state seguite e se vi siano state eventuali carenze nella prevenzione dei rischi. L’inchiesta è coordinata dalla Procura di Ivrea, come avviene nei casi di infortunio mortale sul lavoro.

La tragedia di Brusasco si inserisce in una giornata già segnata dal sangue. Nelle stesse ore, un altro incidente mortale si è verificato in Lombardia, nel Cremonese. Un autotrasportatore di 30 anni, impegnato in una consegna alla Cascina Santa Rita di Dovera, è stato colpito alla testa dalla ribalta del camion e poi travolto dal mais contenuto in un silos. Trasportato in condizioni disperate all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo con l’elisoccorso, l’uomo è morto poche ore dopo.

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