VENEZIA – Prima prova quasi completa per il Mose oggi. Con mare e meteo favorevoli si è svolta una doppia prova di sollevamento delle paratoie di Chioggia e Malamocco, in totale 37 paratoie sulle 78 che compongono tutta la diga sommersa che dovrà proteggere Venezia dall'acqua alta. Per il 30 giugno è stata fissata la prova generale: per la prima volta tutte le paratoie del Mose si dovrebbero alzare tutte insieme.

Il collaudo si è svolto tra le 13 e le 15 di oggi, con molte centinaia di persone ad ammirare lo "spettacolo" dalle spiagge del Lido di Venezia e dalla diga degli Alberoni.

"La data di consegna del Mose è confermata per il 31 dicembre 2021, ma la riformulazione del cronoprogramma dei lavori e la predisposizione entro l'estate delle procedure per il sollevamento del sistema, in cui saranno fissate le altezze di marea a cui sarà possibile autorizzare il sollevamento delle paratoie, renderanno possibile proteggere Venezia dall'acqua alta già dal prossimo autunno". La promessa del commissario straordinario Elisabetta Spitz.

Intanto però spuntano le foto delle condizioni di alcune paratoie: completamente coperte da ruggine. Secondo quanto riporta la stampa locale, un'immersione subacquea ha fatto notare come, l'intera barriera di Treporti soffra di problemi di corrosione e ruggine. Soprattutto le cerniere che tengono ancorati questi enormi cassoni al fondo del mare.

Problemi già noti che vanno a sommarsi a tutte le altre difficoltà strutturali di questa mastodontica opera, al centro di scandali e tangenti, già costata almeno 6 miliardi di euro, che dovrebbe essere pronta tra un anno e mezzo, ma che ancora non ha visto un prova generale andata a buon fine, almeno con condizioni meteo favorevoli.

Per chiudere, una curiosità. Sul sito del Mose il Consorzio Venezia Nuova parla della pulizia delle paratoie per la quale si dovrebbe usare un semplice “idrogetto a bassa pressione, meno di 100 bar. Uno spruzzo d’acqua, insomma del tutto simile a quello dei giocattoli ad acqua o di una canna per annaffiare il giardino. Tanto basta per rimuovere i depositi naturali delle superfici emerse delle paratoie del Mose. Quella che sedicenti esperti hanno tentato di descrivere come ruggine, non è altro che una patina di microorganismi, sulla quale si deposita la sabbia del fondale, facilmente rimovibile”.

Un gioco da ragazzi.