Era conosciuto in tutto il mondo come "jetman" per le sue imprese al limite dell'impossibile. Vince Raffet, ragazzo francese di 36 anni, è morto ieri, 17 novembre, a causa di un incidente mentre si allenava nella base di volo fuori dal deserto di Dubai. Nome molto noto nel mondo del paracadutismo e figlio d'arte, "l'uomo volante" aveva stupito e battuto tutti i record negli anni realizzando imprese straordinarie che sfidavano la gravità. Reffet è entrato a far parte della squadra nazionale francese di freefly nel 2002. Nel 2004 era stato incoronato campione del mondo in questa disciplina per la prima volta, titolo che ha mantenuto anche ai Campionati del Mondo  del 2005, 2006, 2008 e 2009.

Insieme all'amico e collega  Fred Fugen, con il quale formava il duo dei Soul Flyer, nel 2014 si era lanciato con successo dalla torre più alta del mondo: gli 828 metri del Burj Khalifa di Dubai. Nel 2017, sempre in coppia con Fugen, si era invece lanciato fra le montagne e sempre in volo i due erano riusciti ad entrare all'interno di un piccolo aereo grazie ad una speciale tuta alare targata RedBull. Il video dell'impresa era diventato virale su Youtube, macinando milioni di visualizzazioni.
All'inizio di quest'anno i soul flyer si erano fatti nuovamente notare su internet grazie ad un nuovo video che li ha ripresi mentre decollavano da terra sfruttando un jet pack, uno zaino jet che si indossa sulla schiena, raggiungendo i 1800 metri d'altitudine. «Con tristezza inimmaginabile annunciamo il decesso del pilota di Jetman, Vincent “Vince” Reffet, morto questa mattina durante un allenamento a Dubai», ha dichiarato un portavoce della compagnia Jetman di Dubai. «Vince era un atleta talentuoso, un membro molto amato della nostra squadra». L'incidente, come riporta il quotidiano francese Le Monde, verrà adesso sottoposto ad una inchiesta per verificare l'esatta dinamica dell'accaduto.