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Morti per il caldo a Genova e in Sardegna: le prime vittime dell’ondata di afa in Italia

Tre morti tra Sardegna e Genova a causa del caldo estremo: un 75enne e un 60enne stroncati da malori in spiaggia, un 85enne deceduto in ospedale per disidratazione. L’Italia entra nell’allerta rossa per le ondate di calore, con ben 20 città a rischio nei prossimi giorni.
A cura di Biagio Chiariello
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L’ondata di caldo record che in queste ore sta investendo l’Italia e gran parte dell’Europa ha già fatto le prime vittime sul territorio nazionale, confermando quanto i picchi di temperatura possano rappresentare un pericolo concreto per le fasce più fragili della popolazione. Due persone sono morte in Sardegna a causa del caldo estremo che ha superato i 40 gradi, mentre a Genova un anziano di 85 anni ha perso la vita al Policlinico San Martino, dove era ricoverato per disidratazione e problemi cardiaci aggravati dalla sofferenza causata dal caldo intenso.

In Sardegna, la tragedia si è consumata lungo la costa nord orientale dell’isola, in due località vicine tra loro. Il primo episodio ha visto un uomo di 75 anni colpito da un malore improvviso mentre si trovava sulla spiaggia di Budoni. I soccorsi sono stati immediati: sul posto sono arrivati i medici del 118 con un’ambulanza medicalizzata e l’elicottero dell’Areus, ma purtroppo ogni tentativo di rianimazione si è rivelato vano. A pochi chilometri di distanza, sulla spiaggia di Lu Impostu a San Teodoro, un 60enne è stato a sua volta colto da un improvviso malore. Anche in questo caso il 118 è intervenuto tempestivamente, ma l’uomo non ce l’ha fatta. La doppia tragedia ha scosso profondamente le comunità locali e messo in luce l’emergenza sanitaria legata al caldo anomalo che sta investendo l’isola.

A Genova, invece, a soccombere alle conseguenze del caldo è stato un anziano di 85 anni, ricoverato al San Martino con sintomi di disidratazione e diverse patologie concomitanti. Questa mattina, a seguito di uno scompenso cardiaco, l’uomo è deceduto, come comunicato dalla direzione del policlinico. Solo nelle ultime 48 ore, i casi di accesso al pronto soccorso ligure per disidratazione e problemi correlati al caldo sono stati ben 18, di cui 9 nelle ultime 24 ore. Il decesso di questo ultraottantenne rappresenta il primo caso accertato di morte per l’ondata di calore in Italia.

Questi drammatici eventi italiani si inseriscono in un contesto europeo che vede temperature eccezionalmente elevate e vittime già registrate in Paesi come Spagna e Francia. Non si esclude che nelle ultime ore ci sia stata una terza vittima anche in Italia: un camionista di 70 anni è stato trovato privo di vita sul suo mezzo parcheggiato in una piazzola di sosta sull’autostrada A4, nel tratto tra Sirmione e Peschiera del Garda, in provincia di Brescia. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo sarebbe stato stroncato da un infarto e non si può escludere che le alte temperature abbiano contribuito a scatenare il malore fatale.

Un episodio simile si è verificato anche in Francia, dove una bambina americana di 10 anni, originaria dello stato della Virginia, è morta probabilmente a causa di un colpo di calore. La piccola, già in condizioni di salute delicate e sottoposta a cure speciali, si trovava in vacanza con la famiglia nella regione della Reggia di Versailles. Mentre passeggiava nel cortile della storica residenza, la bambina è stata colta da un infarto. Nonostante il tempestivo intervento dei vigili del fuoco e del servizio medico d’urgenza, i soccorritori non sono riusciti a rianimarla.

Il caldo estremo non dà tregua e nei prossimi giorni la situazione non migliorerà. Secondo le previsioni del Ministero della Salute, giovedì e venerdì continuerà a persistere il bollino rosso – il massimo livello di allerta per rischio caldo – in ben 18 città italiane, tra cui Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Palermo, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Verona e Viterbo. Venerdì, a queste si aggiungeranno anche Pescara e Venezia, finora in arancione. In totale, delle 27 città monitorate per le ondate di calore, sono 20 quelle che saranno sottoposte a questo livello critico di rischio.

Alcune di queste città come Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Perugia e Torino registrano una lunga serie di giorni consecutivi con temperature record, una situazione senza precedenti in questa stagione. Accanto al bollino rosso, venerdì saranno presenti anche sette bollini gialli, che indicano uno stato di pre-allerta in città come Bari, Cagliari, Catania, Civitavecchia, Messina, Napoli e Reggio Calabria.

Nel tentativo di contenere l’impatto sulla salute pubblica, il Ministero della Salute ha attivato fin dal 23 giugno il numero verde di pubblica utilità 1500, disponibile dalle 9 alle 17 dal lunedì al venerdì (festivi esclusi). I cittadini possono rivolgersi al servizio per ricevere consigli utili sulla prevenzione, informazioni aggiornate sulle previsioni meteo e, se necessario, counseling medico-sanitario. Nei primi cinque giorni di attivazione, dal 23 al 27 giugno, sono già pervenute oltre 700 chiamate. Il servizio, in sinergia con Inail, si affianca al Piano caldo estate 2025, operativo dal 26 maggio, che mira a tutelare in particolare le fasce più fragili della popolazione. Fino a metà settembre, è inoltre possibile consultare ogni giorno i bollettini sulle ondate di calore pubblicati sul sito del ministero, realizzati con la collaborazione del Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio.

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