Morti a Venezia, l’avvocata della famiglia di Michieli: “Voci vergognose sull’incidente, agiremo per vie legali”
A breve ci saranno nuove svolte sul caso di Gabriella Querino e Sean Michieli, la coppia morta a seguito di un incidente nella Laguna di Venezia. Ne è convinta Mariarosa Cozza, avvocata della famiglia Michieli.
Raggiunta da Fanpage.it, l'avvocata spiega: "Ci aspettiamo novità in questi giorni. I risultati delle autopsie potranno chiarire quello che è successo e mettere a tacere voci infondate e vergognose che stanno girando sui mezzi di informazione".
Il riferimento è alla notizia di un litigio molto pesante che sarebbe avvenuto tra Querino e Michieli poco prima che uscissero in barca per andare a pesca. "Ci riserviamo di agire per vie legali – sottolinea Cozza – Un litigio può essere avvenuto, fa parte della dinamica di coppia, ma insinuare altro è pericoloso e sposta l'attenzione su quello che è successo: un incidente". L'avvocata della famiglia di Sean, esclude che il giovane possa avere avuto un ruolo attivo nell'incidente in cui ha perso la vita insieme alla moglie.
L'avvocata: "Nell'incidente nautico compresi anche omicidio e lesioni"
All'alba di sabato 12 settembre il barchino su cui viaggiavano i due ragazzi si è scontrato violentemente contro un taxi acqueo nel canale di Tessera. A seguito dell'incidente, il 25enne Sean ha riportato un grave trauma cranico e nonostante l'intervento d'urgenza all'ospedale di Mestre per lui non c'è stato niente da fare. La moglie, di un anno più grande, è stata sbalzata fuori dall'imbarcazione, e il suo corpo è stato trovato solo quattro giorni dopo.
Sulle responsabilità in capo al tassista, sul quale penderebbe l'accusa di omicidio stradale, nella variante nautica, Cozza chiarisce: "Quello che è successo è un incidente nautico, all'interno di questa definizione sono comprese molte fattispecie diverse, compreso l'omicidio e le lesioni".
Intanto, le Forze dell'ordine continuano a cercare i turisti statunitensi che sarebbero stati a bordo del taxi, e che potrebbero aiutare a definire meglio la dinamica del sinistro.
La sorella di Sean: "Ci sono legami che nemmeno la morte può spezzare"
La famiglia di Sean ha scelto di mantenere il riserbo in questa fase delle indagini. Solo la sorella minore Chantal, 22 anni, ha affidato a un post pubblicato sui social un ultimo saluto per il fratello: "Non esistono parole abbastanza grandi per contenere tutto il dolore che porto dentro. Non è giusto. Non doveva succedere a te".
Il post è corredato dalle foto dell'infanzia trascorsa insieme. "Mi mancherai nelle cose più grandi, ma soprattutto in quelle più piccole. Mi mancherà sapere che ci sei, sentire la tua voce, vederti e abbracciarti. Darei qualsiasi cosa per avere ancora un minuto insieme a te. Vorrei poterti dire ancora una volta quanto sei speciale per me, quanto sei importante e quanto sono fortunata ad averti avuto come fratello. Ci sono legami che nemmeno la morte può spezzare, e il nostro sarà per sempre uno di quelli. Ti porterò con me ovunque andrò".