“Stiamo esaminando la possibilità di inviare in Molise medici militari per far fronte alla carenza di personale sanitario negli ospedali, ma al momento non abbiamo ancora trovato una soluzione, stiamo continuando a cercarla”: è quanto ha detto oggi, da Campobasso, il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, arrivata in città per assistere alla sfilata dei “Misteri”. L'emergenza molisana è venuta alla ribalta all’inizio di giugno: a rischio chiusura ci sono due ospedali per la mancanza di ortopedici, chirurghi, ginecologi e anestesisti.

L’intervento dei medici militari era stato richiesto dal commissario alla sanità della Regione – “Mancano ortopedici, chirurghi, ginecologi, anestesisti e infermieri, e con l'arrivo dell'estate la situazione non può che peggiorare – aveva detto il commissario ad acta della sanità molisana, Angelo Giustini -. L'evidente contrazione di risorse mette sempre più a rischio il mantenimento dei Livelli Essenziali di Assistenza”. Appunto per evitare la chiusura di alcuni reparti il Molise potrebbe ricorrere all'utilizzo di medici militari. “L’inappropriata programmazione sanitaria del passato ha portato a concorsi deserti e carenza oggettiva di specialisti. Una carenza che può portare alla chiusura dei reparti di ortopedia e traumatologia dell’Ospedale di Isernia e Termoli, poi a seguire le altre specialità con la chiusura di altri reparti”, aveva aggiunto Giustini a inizio mese spiegando di aver appunto chiesto il supporto dei medici militari in “ausiliaria”(specialisti) da impiegare negli ospedali molisani per almeno 5 mesi.

Emergenza medici, il post di Zingaretti – Sul tema emergenza medici è intervenuto anche il segretario del Pd Nicola Zingaretti su Facebook. “Non è possibile non garantire la sanità ai cittadini”, si legge nel post di Zingaretti. “Anche per questo continuare a fare debiti senza una strategia di sviluppo è da irresponsabili. Torna il rischio di tagli. Bisogna rimettere la salute degli italiani al centro dell'agenda politica dell'Italia senza farsi distrarre dal festival dei litigi e delle proposte senza senso. Noi vogliamo #Quota 10: 10 miliardi di investimenti in più nei prossimi 3 anni; 50 milioni subito sulle scuole di formazione per i giovani medici laureati; un piano straordinario per assumere 10 mila operatori. Questa è delle vere priorità italiane. Con una nuova politica economica e di sviluppo che guarda agli interessi delle persone si può fare”.