Una donna di 36 anni è morta nella notte a Modena dopo aver contratto il coronavirus. Si chiamava Anna Caracciolo e, secondo quanto riportano i quotidiani locali, era ricoverata in terapia intensiva da oltre un mese al Policlinico. Si tratta della vittima più giovane di coronavirus nella città. Anna era una operatrice nella residenza per anziani Villa Margherita di Modena  – una delle dieci persone positive al Covid-19 nella casa di riposo – ed era anche una rappresentante sindacale aziendale della Cgil, che esprime il suo cordoglio per la prematura scomparsa.

Cordoglio nella Cgil a Modena per la morte della giovane rappresentante sindacale – "Anna è stata una delle principali protagoniste della vertenza sindacale per l’applicazione di un CCNL che garantisse i diritti per i lavoratori – afferma la sigla sindacale in ricordo della giovane – e, principalmente, il trattamento pieno per la malattia. Vertenza che abbiamo sviluppato tra dicembre 2019 e febbraio 2020. Un periodo che oggi ci sembra lontanissimo. Ma una circostanza in cui abbiamo imparato a conoscere meglio una giovane donna piena di passione e abnegazione per il proprio lavoro. Grazie Anna per tutto quello che hai fatto per la nostra Categoria. – concludono- Ti salutiamo e ti abbracciamo.La Fp Cgil esprime ai familiari le più sentite condoglianze". Cordoglio anche sui social per la morte della giovane modenese: "Eri una persona splendida piena di vita ho lavorato con te un anno", si legge su Facebook.

I casi di contagio in Emilia Romagna – Sono 17.825 i casi di positività al coronavirus in Emilia-Romagna, con un aumento di 269 rispetto a ieri. Dal rilevamento di ieri si registrano 72 nuovi decessi: 34 uomini e 38 donne. Dopo il via a Bologna e Piacenza anche a Modena è partita la "caccia" al virus casa per casa con la somministrazione a domicilio a base di idrossiclorochina per chi ha contratto la sindrome Covid-19 in forma lieve, senza aver dovuto ricorrere al ricovero in ospedale.