I familiari di un uomo di cinquantasei anni, malato di Sla e morto all’ospedale Fogliani di Milazzo (Messina), hanno presentato denuncia in Procura dopo aver scoperto che il cadavere del parente deceduto solo da poche ore era pieno di pidocchi. Secondo quanto riferito dall’avvocato della famiglia del defunto, è stato il figlio del cinquantaseienne, giunto in ospedale dopo aver saputo della triste notizia della morte del genitore, a rendersi conto della presenza degli insetti sul cadavere. La salma dell’uomo si trovava nell’obitorio dell’ospedale di Milazzo. Il figlio del defunto, per documentare l’orribile scena che si è trovato dinanzi, ha  realizzato anche un video. Quindi la famiglia ha denunciato il fatto in Procura. L’episodio è avvenuto intorno alle 10 di questa mattina, venerdì 4 ottobre. Secondo quanto ricostruito dai quotidiani locali, il defunto era originario di Giarre, in provincia di Catania, ed era ricoverato a Milazzo da circa quaranta giorni. Era malato da tempo. I familiari lo avevano visto per l’ultima volta due giorni fa e questa mattina presto hanno avuto la triste notizia del decesso.

La denuncia e il commento dell'ospedale di Milazzo – Quando sono giunti in ospedale al dolore per la perdita del parente si è aggiunta anche la rabbia nel vedere la salma piena di pidocchi. Quindi il figlio ha registrato un video e chiamato gli agenti del commissariato di Milazzo che sono giunti sul posto. “Non credo che ai familiari interessi speculare e chiedere un risarcimento – così ha detto a ‘Oggi Milazzo’ l’avvocato della famiglia – ma hanno presentato l’esposto per evitare che questo accada in futuro”. I vertici dell’ospedale nel Messinese hanno commentato la vicenda con “Oggi Milazzo”: a quanto riferito, stamane dopo l’episodio è stata disposta immediatamente una ispezione sia nel reparto di Terapia intensiva che nella sala mortuaria, dove vi erano altre salme ma non sono state trovate situazioni analoghe. Il defunto ricoperto di pidocchi sarebbe stato lavato per l’ultima volta la sera prima del decesso.