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Meningite, dopo focolaio nel Kent il Ministero della Salute invia circolare alle Regioni: “Rischio in UE basso”

Dopo i casi di meningite nel Kent (Inghilterra) il Ministero della Salute ha inviato una circolare alle Regioni e agli enti interessati per rassicurare sulla situazione in Italia e dare raccomandazioni.
A cura di Ida Artiaco
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Dopo che i casi di meningite che stanno allarmando il Regno Unito sono arrivati oggi a quota 29, il Ministero della Salute ha inviato nelle scorse ore alle Regioni una circolare per rassicurare e allo stesso tempo dare indicazioni nel caso in cui il contagio potesse arrivare anche in Italia. Possibilità – questa – al momento molto lontana dal momento che nel documento, visionato dall'Adnkronos Salute e firmato dal capo del Dipartimento della Prevenzione del dicastero, Maria Rosaria Campitiello, si legge che il rischio nella popolazione generale dell'Unione europea è "considerato molto basso".

In ogni caso, si legge ancora, l'invito del ministero della Salute alle Regioni e alle Province autonome italiane è ad "assicurare la segnalazione di eventuali casi di meningite ai sistemi di sorveglianza nazionali" e a rafforzare le misure di sorveglianza. La circolare è stata inviata anche agli enti e agli istituti interessati, compreso l'Enac (Ente nazionale per l'aviazione civile), ma non agli aeroporti.

Nel documento in questione è sintetizzata la situazione epidemiologica in Inghilterra al 17 marzo, fornita dalla Uk Health Security Agency (Ukhsa, l'agenzia britannica per la salute e i servizi sanitari) che ha ricevuto "notifica di 9 casi confermati e 11 casi probabili di malattia meningococcica invasiva con collegamenti epidemiologici con Canterbury, nel Kent. Tra questi si sono registrati 2 decessi, tra cui quello di una studentessa di 18 anni. Anche le autorità francesi hanno notificato all'Ukhsa un caso confermato in Francia, relativo a un soggetto che aveva frequentato l'università del Kent. I casi riguardano prevalentemente giovani tra 17 e 21 anni, in parte studenti universitari. In 6 dei 9 casi confermati, è stato identificato il sierogruppo B. Possibili luoghi di esposizione includono un locale notturno a Canterbury (Club Chemistry), presumibilmente tra 5 e il 7 marzo, e l'università del Kent".

Il Ministero ha fornito anche delle raccomandazioni agli enti interessati, in particolare si consiglia il "rafforzamento della valutazione epidemiologica dei casi di malattia meningococcica invasiva con particolare attenzione a soggetti con storia recente di viaggio nel Regno Unito (area di Canterbury/Kent); garantire la tempestiva identificazione e gestione di eventuali contatti stretti di caso, che dovranno ricevere chemioprofilassi ed eventuale vaccinazione contro meningococco B qualora non precedentemente vaccinati ed essere monitorati per almeno 10 giorni dall'ultima esposizione; eventuali soggetti esposti devono ricevere chemioprofilassi e vaccinazione contro meningococco B se non precedentemente vaccinati".

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