A partire dal 17 giugno, 500mila studenti italiani affronteranno la Maturità 2020: tutti i maturandi, ma anche i docenti e gli accompagnatori, dovranno compilare un modulo di autodichiarazione (scaricabile in formato pdf) per attestare di non avere sintomi riconducibili al Covid-19, nè di essere stati a contatto con persone positive al virus.

Oltre al maxi-orale che sostituisce le prove scritte e all'obbligo di mascherina durante il colloquio, tra le novità della Maturità 2020 c'è infatti anche la presentazione obbligatoria di un'autocertificazione che i candidati, i rispettivi accompagnatori, ed anche i commissari dovranno presentare al loro ingresso a scuola per dichiarare il proprio stato di salute e poter affrontare l'esame in tutta sicurezza. Si tratta di una misura prevista dai protocolli elaborati secondo le direttive pubblicate dal ministero dell’Istruzione per evitare il rischio di una nuova ondata di contagi o la creazione di nuovi focolai tramite il tracciamento dei contatti dei presenti.

Autocertificazione Maturità 2020, come compilarla

Con l'autodichiarazione studenti, professori e accompagnatori attestano l’assenza di patologie respiratorie e uno stato della temperatura corporea inferiore ai 37,5°C. Nello specifico, all'interno del documento bisognerà:

  • inserire tutti i dati personali e in qualità di cosa vi presentate a scuola (candidati/studenti, accompagnatore, docenti, ecc.);
  • inserire il nome della scuola o della sede in cui andrete a sostenere l’esame;
  • accertarsi arsi di non avere i sintomi elencati nel documento;
  • inserire la data del giorno in cui dovrete sostenere l’orale.

Qualora le dichiarazioni sull’autocertificazione non siano considerate idonee allo svolgimento sicuro della prova, o qualora il candidato risulti malato il giorno dell’esame, sarà necessario inviare alle scuole il certificato medico che attesti l’impedimento alla partecipazione della prova di esame. In questo caso, la commissione provvederà a programmare una sessione di recupero.

I protocolli di sicurezza per la Maturità 2020

Il Consiglio dei Ministri del 13 maggio 2020 ha stanziato apposite risorse per lo svolgimento in presenza e in sicurezza degli esami di Stato, che rappresentano la prima occasione di ritorno sui banchi per migliaia di studenti dopo la chiusura forzata delle scuole a causa del lockdown per l'emergenza Coronavirus. Le misure previste sono contenuto all'interno di un documento prodotto dal Comitato tecnico-scientifico, che affianca l'esecutivo nella gestione dell'epidemia, per garantire lo svolgimento degli Esami di Stato del secondo ciclo in presenza in condizioni di sicurezza. Nel testo in questione sono indicate tutte le misure organizzative per ridurre il rischio contagio. Dalla pulizia alla fine di ogni sessione ai protocolli di sicurezza individuali, ma anche la distanza tra docenti e studenti, che dovrà essere di 2 metri e si dovranno indossare le mascherine. Ogni istituto sarà inoltre dotato di gel igienizzate. Infine, studenti e accompagnatori dovranno firmare un'autodichiarazione sulle proprie condizioni di salute.

Cosa succede se uno studente o un docente ha il Covid-19

Nel caso in cui uno studente o un docente presenti i sintomi del Covid-19, o sia stato in contatto con persone positive negli ultimi 14 giorni, dovrà farlo presente alla commissione. Per quanto riguarda i docenti, qualora la sintomatologia si presenti nel momento in cui l'incarico è già conferito, il docente dovrà essere sostituito e non potrà presentarsi in sede d'esame.

Qualora uno studente avverta sintomi riconducibili al contagio da Covid-19, o sia stato vicino a persone registrate come positive al Coronavirus, non dovrà presentarsi in sede d'esame e sarà tenuto a consegnare il certificato medico. In questo caso l'esame potrà essere svolto in videoconferenza non necessariamente nel giorno stabilito dal calendario dopo l'estrazione della lettera, ma entro la fine degli orali in una sessione di recupero. In alternativa, qualora lo studente non riesca a svolgere l'esame neanche in videoconferenza nei termini utili per la fine della sessione degli esami, sarà possibile sostenere la prova in una sessione straordinaria, anche oltre la chiusura dei lavori della commissione.

Se si hanno sintomi riconducibili al Covid-19 (o si è stati a contatto con una persona registrata come positiva) e non lo si fa presente alla commissione, dichiarando il falso nell'autocertificazioni, si può incorrere nelle sanzioni previste dal Codice Penale.