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Esami di Maturità 2026

Maturità 2026, primo toto-tracce: D’Annunzio e Pirandello tra gli autori favoriti, il sondaggio di Skuola.net

Il toto-tracce della Maturità 2026 di Skuola.net. Gli studenti scommettono su D’Annunzio (in testa), Pirandello, Ungaretti, Verga, Pascoli. Ma anche su Intelligenza artificiale e sulle guerre. Tra gli anniversari e l’attualità ci sono gli 80 anni della Repubblica Italiana e l’avventura dell’uomo nello Spazio.
A cura di Eleonora Panseri
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Immagine di repertorio.
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D'Annunzio, Pirandello, Ungaretti, Verga e Pascoli, ma anche intelligenza artificiale, guerre e gli 80 anni della Repubblica italiana. Sono questi alcuni dei temi che, a due mesi dall'esame di maturità 2026, compaiono nel toto-tracce elaborato da Skuola.net.

Il portale si è avvalso della consulenza di 600 maturandi. Tra i favoriti troviamo autori che tornano spesso nelle previsioni, anche se il 38% degli studenti prevede un outsider. Per l’attualità ancora l’Intelligenza Artificiale, che negli ultimi anni ha assunto maggiore importanza, e le crisi internazionali.

Per l'analisi del testo D'Annunzio ancora una volta è tra gli autori favoriti

Anche nel 2026 il favorito tra gli autori resta Gabriele D’Annunzio, che da anni compare nelle previsioni degli studenti. Previsioni che tuttavia non si sono ancora concretizzate, se non per un’apparizione in una prova suppletiva.

Accanto a lui si confermano al vertice anche altri grandi scrittori della letterature italiana come la coppia Pirandello e Ungaretti – già proposti nel 2024 – e il duo Verga e Pascoli, assenti invece dal 2022.

D'Annunzio guida la classifica con il 29% delle preferenze, seguito da Verga (28%). Più staccato Alessandro Manzoni, al 18%. Il “Vate” di Pescara, da sempre grande atteso della vigilia, non è mai comparso tra le tracce, perlomeno dall'inizio del nuovo millennio, se non consideriamo la prova suppletiva dell’Esame di Stato 2023.

Verga, al contrario, è già uscito in tempi recenti, nel 2022, con la novella Nedda, dopo un'assenza che durava dal 2005. Per lui, dunque, le chance di una nuova apparizione sono davvero ridotte. Simile il discorso per la prosa del Novecento, dove Luigi Pirandello sbaraglia la concorrenza: è indicato dal 20% dei ragazzi.

Gabriele D’Annunzio
Gabriele D’Annunzio

È però difficile che il pronostico si realizzi nell'immediato, visto che il drammaturgo è stato proposto nell'ultima sessione ordinaria del 2024 con un brano dai Quaderni di Serafino Gubbio operatore. Più probabile, semmai, l’uscita degli altri autori sul podio di categoria, come Italo Svevo (14%) che manca dal 2009; o Primo Levi (12%) e Italo Calvino (12%), fermi rispettivamente al 2010 e al 2015.

Abbastanza fuori dai radar degli studenti è, invece, Umberto Eco: peccato che quest’anno ricorra il decimo anniversario della sua scomparsa e che, proprio nel 2016, gli fu dedicata una traccia di Maturità sull’onda emotiva della sua dipartita.

Per la poesia del ‘900 domina Giuseppe Ungaretti con il 18% dei consensi. Si tratta dell’autore più proposto alla Maturità, con ben quattro apparizioni nel nuovo millennio, di cui una effettivamente molto recente, nel 2024. Ma questo dato potrebbe essere anche un “freno” a un ritorno.

Discorso simile può essere fatto per Eugenio Montale, quotato al 15%: anche lui è stato selezionato ben tre volte nel recente passato (2004, 2008 e 2012). Nel suo caso, quindi, una riproposizione non sembra un’ipotesi così remota. Da segnalare il pari merito in terza posizione tra Umberto Saba, Alda Merini e il futurista Filippo Tommaso Marinetti, tutti al 10%.

Se, invece, i versi dovessero riportare all'800, la rosa dei papabili individuati dai maturandi vedrebbe in testa Giovanni Pascoli (20%). Anche per lui, però, le speranze statistiche sono abbastanza risicate, essendo stato protagonista della Maturità 2022, con La via ferrata.

Giovanni Pascoli
Giovanni Pascoli

A seguire, troviamo di nuovo D'Annunzio (17%) e Giacomo Leopardi (16%), quest'ultimo ancora in cerca della sua prima presenza ufficiale nel nuovo millennio.

E se il Ministero decidesse di proporre un autore poco affrontato in classe, degli ultimi decenni del Novecento o addirittura “sconosciuto”? I ragazzi sono psicologicamente pronti pure a questa eventualità: quasi 9 su 10 ritengono probabile (48%) o pressoché sicuro (38%) che nelle tracce compaia un autore a sorpresa.

Ricorrenze e anniversari: gli 80 anni della Repubblica e l’uomo nello Spazio

Ma tra i temi favoriti della vigilia c’è anche un importante anniversario su cui una buona parte degli studenti scommette: gli 80 anni della Repubblica Italiana (33%) e dell’introduzione del suffragio universale femminile nel nostro Paese. Anche se si tratta di una traccia già proposta 10 anni fa, nel 2016, in occasione del 70esimo anniversario.

Un possibili ritorno è invece quello sull’avventura dell’uomo nello Spazio, che in questi mesi è tornata molto attuale per via della missione Artemis sulla Luna.

Da sinistra: Jeremy Hansen, Victor Glover, Christina Koch e Reid Wiseman, l’equipaggio di Artemis II.
Da sinistra: Jeremy Hansen, Victor Glover, Christina Koch e Reid Wiseman, l’equipaggio di Artemis II.

Per il testo argomentativo, infatti, il 2026 è un anno particolarmente ricco. Il 13% dei ragazzi scommette anche sui 40 anni dall'inizio del maxi-processo contro la Mafia; un tema cruciale che ciclicamente fa la sua comparsa tra i banchi di scuola. Con la stessa quota di preferenze (13%) spuntano anche i 25 anni dagli attacchi terroristici dell'11 settembre.

Più staccati troviamo i 40 anni dal disastro nucleare di Chernobyl (10%) e i 250 anni dalla Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti (8%). Se lo spunto dovesse, invece, essere legato a figure celebri, la letteratura si riprende la scena: il 20% punta sui 90 anni dalla morte di Luigi Pirandello.

Troviamo, poi, la spiritualità (ma anche la storia), con gli 800 anni dalla morte di San Francesco d'Assisi (15%) e la potenza femminile di Grazia Deledda (12%), nel centenario del suo Nobel per la Letteratura, prima donna italiana a riceverlo.

Un ritratto di Grazia Deledda da giovane
Un ritratto di Grazia Deledda da giovane

L'attualità con i temi dell'intelligenza artificiale, delle guerre e della Pace

Infine, l’attualità, con la tecnologia focalizzata sul rapporto tra giovani, social e Intelligenza Artificiale, opzionato dal 19% del campione. Seguono, poi, le riflessioni sulle nuove frontiere tecnologiche aperte specificatamente dall'IA (12%) e un focus importante sul disagio giovanile (11%).

E ancora il tema dei conflitti: l’escalation di guerre e crisi internazionali pesa sui pronostici degli studenti e raccoglie il 18% delle scommesse.

Sui grandi aspetti esistenziali della vita, che non di rado fanno capolino dal plico ministeriale, i ragazzi vorrebbero trovare il tema della Pace, con il 20% dei voti. A seguire, c’è il profondo bisogno di proiettarsi verso il Futuro (17%) e di conservare la Memoria (13%).

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