Manca davvero poco alla Maturità 2020, che quest'anno sarà completamente diversa rispetto agli anni passati. Causa emergenza Coronavirus e il lockdown degli scorsi mesi, tante sono le novità per studenti e docenti: dall'abolizione delle prove scritte sostituite da un maxi colloquio orale al cambio del sistema di valutazione, dall'obbligo delle mascherine agli ingressi scaglionati per evitare assembramenti e rispettare il distanziamento, così come stabilito dal protocollo realizzato dal Comitato tecnico-scientifico per far svolgere in presenza e in sicurezza gli esami di Stato. Ma come si svolgeranno praticamente? Le telecamere di Fanpage.it, in collaborazione con Skuola.net, sono entrate nell'Istituto Tecnico Economico Enrico Tosi di Busto Arsizio in provincia di Varese per una vera e propria simulazione della Maturità 2020, dall'arrivo fino all'uscita, passando, ovviamente, per il temuto colloquio.

Il rispetto delle regole all'ingresso, tra mascherina e autodichiarazione

"L'esame di Stato è un momento importante ma sappiamo che le norme di sicurezza vanno rispettate. All'ingresso ogni studente avrà il proprio documento di autocertificazione, che consegnerà al personale. Poi dovrà preoccuparsi di essere sempre munito di mascherina, sanificare le mani, seguendo tutta la procedura di igienizzazione, entrare, seguire scrupolosamente il percorso per arrivare in classe. Poi, una volta che sarà arrivato, avrà soltanto 15 minuti di anticipo per aspettare, cioè non potrà arrivare prima di 15 minuti dall'orario fissato", ci spiega il vicepreside Dennis Bignami, che aggiunge: "L'esame di Stato è un momento fondamentale per tutti quanti e l'augurio che facciamo come scuola, che facciamo a tutti i nostri studenti, è di viverselo nel miglior modo possibile, nonostante le condizioni avverse".

Le cinque parti del colloquio orale

Il colloquio orale, che sostituisce le prove scritte, le quali sono state abolite, durerà al massimo un'ora e sarà suddiviso in cinque parti. La prima è quella della presentazione di un elaborato. "Cosa vuol dire fare un elaborato? Vuol dire partire dal tema che viene assegnato e sostanzialmente creare, approfondire, ma soprattutto dare una rielaborazione personale rispetto alla tematica concordata. Assolutamente sconsigliato preparare un testo a memoria, deve essere dove traspare la competenza che si ha in quella determinata tematica", spiega Bignami. La seconda parte è dedicata all'italiano: "Qui si vanno a sondare le competenze che si hanno sulla lingua italiana, per cui verrà proposto allo studente un testo da analizzare, a livello testuale ma anche per quanto riguarda l'autore e le caratteristiche del brano", spiega la prof d'italiano. La terza è invece considerata la parte più difficile, vale a dire l'analisi, da parte del candidato, del materiale scelto dalla commissione. "Potranno esserci immagini, brevi testi, parti di articolo, uno spunto. Lo studente avrà un breve tempo per organizzare il suo discorso e ci si aspetta che dimostri quello che ha saputo acquisire nel corso dell'ultimo anno e di quelli precedenti". Le ultime due parti, relative all'esposizione delle esperienze svolte nell’ambito dei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento e l'accertamento delle conoscenze relative a "Cittadinanza e Costituzione", potranno anche fondersi: "Lo studente – conclude la docente – dovrà spiegare le esperienze più significative nell'ambito dell'alternanza scuola-lavoro, di cittadinanza e costituzione e le eventuali esperienze individuali che ritiene significative e su cui può articolare un  discorso per dimostrare le conoscenze trasversali acquisite".