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Mattia Giorgi trovato morto in casa a Piombino, i cani potrebbero averlo ferito dopo il decesso

Si attendono i risultati dell’autopsia sul corpo di Mattia Giorgi, 31enne trovato morto a Piombino (Livorno). Erano presenti tre cani nell’appartamento ma è esclusa l’aggressione.
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Mattia Giorgi, 31 anni
Mattia Giorgi, 31 anni

Non è stato sbranato dai cani di grossa taglia che vivevano con lui, ma le tracce di sangue presenti all'interno del suo appartamento sono compatibili con graffi e morsi di lieve entità. Nel giallo che circonda la morte di Mattia Giorgi, trovato senza vita nella sua casa di Piombino giovedì 26 marzo,  si aggiunge l'elemento dei cani presenti in casa.

Come apprende Fanpage.it da fonti qualificate, al momento gli investigatori non escludono alcuna pista, ma l'ipotesi al vaglio in questo momento è quella del malore. Il 31enne sarebbe morto in circostanze non violente e solo successivamente i cani si sarebbero avvicinati al corpo provocando le lievi ferite. In casa infatti erano presenti tracce di sangue, ma in misura non sufficiente da ipotizzare una morte per aggressione. Quelle tracce, quindi, potrebbero essere state causate da due dei tre cani di grossa taglia che sono stati trovati liberi in casa, un terzo invece si trovava chiuso in una stanza dell'appartamento nel centro di Piombino.

Nulla in casa appariva in disordine al momento dell'ingresso dei Carabinieri, altra circostanza che escluderebbe la pista dell'omicidio. Per avere la conferma servirà quindi aspettare l'esito dell'autopsia. Un primo esame esterno ha comunque escluso tra le cause della morte l'uso di coltelli e armi da fuoco, e non sarebbero presenti segni esterni che farebbero pensare a una colluttazione.

La mattina di giovedì 26 marzo, a seguito di una richiesta di intervento, i Carabinieri sono arrivati nella casa di Piombino dove Giorgi viveva da solo. Qui hanno rinvenuto il corpo del ragazzo. Il giovane era figlio di un noto imprenditore del posto e la sua morte ha scosso profondamente la comunità a cui apparteneva.

Nel 2019, all’età di 24 anni, aveva avviato un'attività nel settore della canapa industriale coltivando 2,5 ettari di terreno con 300 piante, tutte tracciate secondo la normativa sulla canapa light. A seguito di un controllo dei Carabinieri venne trovato in possesso di sei piantine per uso personale e 9,5 grammi di marijuana, che il giovane utilizzava come medicinale. Non ha avuto conseguenze penali dopo quell'episodio.

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