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14 Ottobre 2020
08:59

Maria Chiara, morta a Terni di overdose. Il fidanzato: “Le ho dato io l’eroina, voleva provare”

Francesco G., fidanzato di Maria Chiara Previtali, la studentessa di Amelia (Terni) morta sabato mattina, il giorno dopo il suo diciottesimo compleanno, per una presunta overdose da eroina: “Lei aveva voglia di provare, l’ha voluto fare e io l’ho assecondata. Se non lo faceva con me l’avrebbe fatto con qualcun altro”.
A cura di Davide Falcioni
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“Non ho nulla da nascondere. Mi voglio difendere. È vero che faccio uso di sostanze stupefacenti ed è vero che quella dose di eroina a Maria Chiara l’ho fatta io. Lei aveva voglia di provare, l’ha voluto fare e io l’ho assecondata. Se non lo faceva con me l’avrebbe fatto con qualcun altro”. A dirlo, in un'intervista rilasciata a La Repubblica, Francesco G., fidanzato di Maria Chiara Previtali, la studentessa di Amelia (Terni) morta sabato mattina, il giorno dopo il suo compleanno, per una presunta overdose da eroina. Il giovane è accusato di omicidio preterintenzionale ed è attualmente l'unico indagato: “Voglio sapere anch’io come è morta. Anch’io ho preso quella stessa roba e non mi è successo niente. Ho comprato una dose a 20 euro e l’ho divisa in due, una più piccola e una più grande. Ce la siamo fatti a Roma, poi siamo tornati, lei è andata a farsi un aperitivo con le amiche, e poi siamo stati qui a farci una birra e siamo andati a dormire. La notte aveva il respiro pesante, russava, ma era normale. Solo la mattina verso le 9 quando l’ho chiamata per andare al bar visto che a casa non c’era caffè ho visto che era bianca, l’ho trascinata in bagno e ho provato a rianimarla. Io non lo so se era viva, io non l’ho mai visto un morto. E poi ho chiamato il 118…”.

Si attende l'autopsia sul corpo di Maria Chiara Previtali

La posizione di Francesco G. si è aggravata ieri: il giovane è infatti accusato di omicidio preterintenzionale, e non omissione di soccorso come era emerso finora. In attesa dell'autopsia la Procura di Terni ipotizza anche il reato di morte come conseguenza di altro delitto, ma in questo caso a carico di ignoti. Maria Chiara Previtali è stata trovata morta sabato a casa del fidanzato, anche lui di Amelia, il quale ha raccontato di averle donato una dose di eroina come regalo per i suoi 18 anni. I due avevano quindi trascorso la notte insieme.  Per chiarire se il decesso sia stato effettivamente provocato da un'overdose saranno decisivi i risultati dell'autopsia, il cui incarico sarà affidato dal pm Camilla Coraggio stamattina  a Terni. Le operazioni peritali, che saranno accompagnate da un esame tossicologico, dovrebbero svolgersi sempre oggi presso l'ospedale di Perugia.

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