Mangiano cozze e si sentono male nel Cosentino, sospesa la vendita per sospetta intossicazione
Almeno 11 persone hanno avuto sintomi di intossicazione alimentare e si sono recate in ospedale dopo aver mangiato cozze. Il fatto è accaduto nella giornata di Ferragosto, sabato 15 agosto, nel Tirreno Cosentino, a San Lucido.
A quanto si apprende, si tratta di persone che appartengono quasi tutte allo stesso nucleo familiare e che hanno mangiato gli stessi cibi. Ora le loro condizioni sarebbero in via di miglioramento.
Gli episodi accaduti pochi giorni fa hanno fatto scattare immediatamente le procedure di indagine epidemiologica, per tentare di verificare la provenienza e la tracciabilità del prodotto, oltre a eventuali campionamenti ed analisi necessarie.
L'obiettivo è ricostruire la filiera alimentare, individuare i lotti eventualmente coinvolti e accertare l'eventuale correlazione tra il consumo dei molluschi e i casi segnalati.
Il sindaco di San Lucido, Cosimo De Tommaso, ha emesso un'ordinanza urgente dopo la segnalazione dell'Asp. Il provvedimento prevede la sospensione immediata e cautelativa della vendita, della somministrazione e commercializzazione di cozze e, se del caso, di altri molluschi vivi riconducibili ai lotti sospetti.
Inoltre, è previsto il ritiro cautelativo e la segregazione del prodotto; il divieto di movimentazione, cessione e smaltimento senza autorizzazione dell'Autorità sanitaria; l'obbligo di esibire subito la documentazione di tracciabilità e provenienza. Al momento, si attendono esiti dell'Asp.
Il provvedimento, precisa il primo cittadino, ha natura cautelativa ed è finalizzato esclusivamente alla rimozione del potenziale pericolo per la salute pubblica, "indipendentemente dall'accertamento definitivo di responsabilità".
Sul caso stanno indagando i Carabinieri del Nuclei Antisofisticazioni e Sanità (Nas) coadiuvati dal reparto prevenzione della stessa Azienda sanitaria provinciale.
Un'intossicazione può manifestarsi con sintomi diversi, come disturbi di tipo gastrointestinale (vomito e dissenteria), ma anche con tachicardia o problemi cutanei ( come orticaria). Spesso sono presenti anche cefalea improvvisa e sudorazione.
In caso di intossicazione è consigliato contattare tempestivamente il pronto soccorso o, nel caso fosse possibile un centro antiveleni, riferendo che cosa si è mangiato e in quali quantità.